Tortoreto, Di Matteo «Aprite il sottopasso di via Carducci»

TORTORETO. «Il Comune di Tortoreto apra al traffico il sottopasso di via Carducci, altrimenti andranno buttati i 600mila euro spesi dall’amministrazione Monti». Così il consigliere di opposizione...
TORTORETO. «Il Comune di Tortoreto apra al traffico il sottopasso di via Carducci, altrimenti andranno buttati i 600mila euro spesi dall’amministrazione Monti». Così il consigliere di opposizione Domenico Di Matteo, insieme al suo gruppo Obiettivo Tortoreto, riporta al centro del dibattito una questione che ha fatto discutere e non poco in passato. Dopo lunghi confronti tra cittadinanza e politica sulla scelta del senso di marcia per il transito nel sottopasso non se ne è mai fatto nulla, e il passaggio ferroviario resta attraversabile solo da pedoni e biciclette. Di Matteo fa così la cronistoria: «Il progetto delle Ferrovie per la realizzazione dei sottopassi ferroviari in tre arterie, tra cui via Carducci, fu approvato nel 2007 dall’amministrazione di cui ero sindaco e prevedeva costi tutti a carico della società statale. L’attuale primo cittadino Piccioni era assessore e votò a favore. Nel 2009, però, la giunta Monti decise di modificare il progetto del sottopasso, allargando la carreggiata di poche decine di centimetri e rendendo il sottopasso di poco più profondo, allora si disse per renderlo più funzionale al traffico automobilistico, ma anche prevedendo una strada di accesso al parcheggio della stazione. Viste le modifiche al progetto originario, però, le Ferrovie si sfilarono e l’opera divenne a carico del Comune per 600mila euro. Il vicesindaco era Piccioni e votò a favore anche in questo caso. Nonostante l’enorme cifra spesa dal Comune, però, nessuno ha aperto il sottopasso al traffico automobilistico, mentre la nuova via risulta poco accessibile e in stato di abbandono».
Luca Tomassoni
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