Tortoreto, fissati i prezzi per sposarsi in municipio

100 euro il sabato e 150 la domenica per la stanza del sindaco o la sala consiliare Nel giorni feriali è gratis, ma gli sposi devono accontentarsi degli orari d’ufficio
TORTORETO. Tutto ha un prezzo, anche dire “sì” nelle sale dell’antico municipio di Tortoreto. A meno che le nozze non si tengano in orario di ufficio. Sposarsi con rito civile di domenica, infatti, ora costa 150 euro, 100 euro di sabato, gratis dal lunedì al venerdì negli orari di apertura degli uffici dello stato civile. A carico degli sposi, quindi, il compenso per il personale e per i servizi offerti dal Comune nel fine settimana, quando le porte degli uffici sono normalmente chiuse e al loro interno non ci sono attività.
Ma se a scegliere l’antico e suggestivo centro storico di Tortoreto come scenario per il proprio matrimonio sono due persone entrambe non residenti nella città, allora i costi lievitano notevolmente: 100 euro nei giorni feriali, 150 il sabato, 200 la domenica. Il tariffario è stato indicato nei giorni scorsi dalla giunta comunale guodata dal sindaco Alessandra Richi, che ha così completato la stesura del regolamento dei matrimoni civili, che era stato già approvato dal consiglio comunale senza l’indicazione dei prezzi, necessari per diventare applicabile. Ora, nonostante il tariffario, sarà comunque impossibile sposarsi nei giorni delle festività, sia religiose che civili: 31 dicembre e 1° gennaio, 6 gennaio, Pasqua e lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1° novembre e 8, 24, 25 e 26 dicembre.
Nei giorni feriali ci si potrà sposare solo negli orari di apertura dell’ufficio dello stato civile, mentre il sabato le cerimonie si possono svolgere dalle ore 9 alle 12 o dalle 15 alle 17, la domenica solo tra le 9 e le 12. Il regolamento per ora rende disponibili solo due locali per i matrimoni civili, entrambi posti all’interno del municipio del centro storico di Tortoreto Alto: l’ufficio del sindaco con la sua vista panoramica sui colli tortoretani, e la sala consiliare, più ampia e comoda per far assistere gli invitati.
E’ comunque allo studio la possibilità di rendere disponibili più locali in futuro, magari disposti in altre zone della città, come al Lido. Il regolamento offre però agli sposi la possibilità di addobbare il locale, e permette il lancio di riso, confetti e coriandoli agli invitati, ma per questo fissa anche le eventuali multe: fino a 100 euro per chi non ripristina la sala nelle condizioni in cui l’ha trovata. Sanzioni, o il rischio di mandare a monte il matrimonio, per chi non rispetta i tempi di pagamento della tariffa al Comune che sono fissati in cinque giorni massimo dalla prenotazione della sala, ma non oltre due giorni dopo le nozze in caso di prenotazione con breve anticipo.
Luca Tomassoni
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