Tortoreto, i balneatori contro il regolamento sulla musica

TORTORETO. Sulla pagina Facebook dell’associazione BalneaTor, che raccoglie buona parte degli stabilimenti balneari di Tortoreto Lido, è comparso ieri un lungo post nel quale si critica duramente il...
TORTORETO. Sulla pagina Facebook dell’associazione BalneaTor, che raccoglie buona parte degli stabilimenti balneari di Tortoreto Lido, è comparso ieri un lungo post nel quale si critica duramente il regolamento acustico del Comune e si esprime solidarietà al Manakara, lo stabilimento-discoteca al quale è stata di recente revocata la licenza musicale.
«Ed eccoci qua a stagione avviata», comincia la nota, «a fare i conti con un regolamento acustico talmente contorto e discriminatorio da ostacolare letteralmente il lavoro di noi balneatori. Sarebbe semplice ovviare a tutto ciò: niente musicisti, niente serate, niente concertini e niente animazione. È questo quello che forse vuole l’amministrazione. Non si spiegherebbe diversamente. Considerando che tale regolamento vessatorio ed estremamente punitivo (si veda il caso Manakara) riguarda solo ed esclusivamente gli stabilimenti balneari. Sì, proprio così, un locale al di là del lungomare non è soggetto alla stessa regolamentazione. Vi chiederete... perché non chiediamo un incontro con l’amministrazione e risolviamo la questione, visto che Tortoreto vive di turismo e non di altro. Ci stiamo provando da due anni; da prima che si insediasse l’attuale amministrazione, la quale con promessa del sindaco in persona in data 22 maggio 2018 di una convocazione ad hoc per risolvere tale problematica, davanti a più di 30 balneatori si accordò con noialtri promettendo di rimetterci le mani entro la stagione successiva. Nessuna convocazione ulteriore, nessuna comunicazione. BalneaTor decise quindi di chiedere per iscritto in data 19 maggio 2019 la sospensione di tale assurdo regolamento per poter affrontare la stagione estiva in serenità. Nessuna risposta, nessuna convocazione. L’intento era forse chiudere il Manakara? E così è stato. Ma noi balneatori siamo tutti sulla stessa barca. Perché non togliere la licenza a tutti allora. Siamo solidali a Ennio e Alessandro Lanari, l’unica colpa che hanno è di aver scelto Tortoreto come località in cui investire le loro risorse e le loro capacità. La loro bella Emilia-Romagna li avrebbe accolti diversamente».(red.te)

