Tortoreto, i dissidenti prendono tempo
TORTORETO. La prossima settimana sarà decisiva per le sorti della maggioranza al governo di Tortoreto: i sei dissidenti, pare infastiditi dal rifiuto del sindaco Alessandra Richi di azzerare la...
TORTORETO. La prossima settimana sarà decisiva per le sorti della maggioranza al governo di Tortoreto: i sei dissidenti, pare infastiditi dal rifiuto del sindaco Alessandra Richi di azzerare la giunta comunale, si prendono qualche giorno per ricompattarsi e rispondere in maniera unitaria. Poi, dopo il weekend, è in previsione un incontro con la fazione dei consiglieri fedeli al sindaco per trattare e tornare finalmente a parlarsi. Finora, infatti, i contatti ed i primi timidi segnali di riavvicinamento tra le due parti sembrano esserci stati a distanza e tramite stampa. All'appuntamento, non ancora fissato ma in fase di organizzazione, i dissidenti dovranno decidere se presentarsi accettando la parziale ridistribuzione delle deleghe concessa dalla Richi, oppure rilanciando ancora con il rischio di far saltare completamente il tavolo e peggiorare la crisi di maggioranza.
L'esito sembra tutt'altro che scontato e non manca un certo pessimismo che trapela tra le maglie del silenzio stampa dei protagonisti della vicenda, tutti però concordi nel voler cercare il modo per andare avanti. Cruciali quindi i prossimi giorni. Da lì in poi, del resto, i tempi saranno stretti per sistemare definitivamente gli equilibri in consiglio comunale: l'assise pubblica, infatti, dovrà approvare il bilancio di previsione, vero esame per la tenuta dell'eventuale nuova maggioranza.
Intanto la giunta comunale, dopo la nomina del nuovo assessore Lanfranco Cardinale, è tornata ieri al lavoro: c'è infatti un obiettivo più impellente degli altri, quello di terminare in tempo la sistemazione della scuola del centro storico per ospitare il seggio elettorale per il referendum del 17 aprile.
Luca Tomassoni
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