Tortoreto, il Comune vuole rilanciare l’ecomuseo del mare

6 Ottobre 2014

TORTORETO. Un ecomuseo che racconti ai giovani e ai turisti l’antica tradizione marinara di Tortoreto e metta in mostra il patrimonio culturale collettivo della città. Da anni si parla a Tortoreto...

TORTORETO. Un ecomuseo che racconti ai giovani e ai turisti l’antica tradizione marinara di Tortoreto e metta in mostra il patrimonio culturale collettivo della città. Da anni si parla a Tortoreto di valorizzare la tradizione locale legata alla pesca, ora la giunta comunale guidata dal sindaco Alessandra Richi ha deciso di riprovarci, chiedendo un aiuto economico al Gruppo di azione costiera “Costa Blu” – il consorzio pubblico-privato costituito per il rilancio economico delle zone di pesca – che ha stanziato, insieme alla Regione, fondi per lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca. In particolare, la giunta chiede al “Costa Blu” di compartecipare con circa 42mila euro (il resto dei costi sarebbero a carico del Comune stesso, per un totale di 90mila euro) al progetto di manutenzione straordinaria dell’edificio comunale posto sul lungomare sud, in piazza del Marinaio, per farne una struttura turistico-ricettiva che custodisca la storia di Tortoreto.

Un museo del mare, infatti, Tortoreto ce lo ha già, ma non è mai stato reso completamente fruibile con un’azione pubblica. A crearlo, è stata negli anni l’associazione Colligere, con l’aiuto di centinaia di tortoretani che hanno dato una mano ad allestirlo offrendo testimonianze, oggetti e reti da pesca, antichi e moderni strumenti in uso sulle barche, ma anche i resti di tante specie diversi di animali che popolano il mare. Nel museo del Colligere, sono custodite anche alcune Bandiere Blu originali consegnate dalla Fee alla città di Tortoreto per la cura che ha avuto del suo mare. Tutto questo grande patrimonio è stato donato negli ultimi anni al Comune di Tortoreto, ma l’associazione ha comunque continuato a custodirlo tra le mille difficoltà dovute alla carenza di fondi a disposizione. L’edificio che lo ospita, inoltre, è privato e ha diversi problemi, tra cui quello non da poco che è lontanissimo dal mare e dai flussi turistici. Se il nuovo progetto ora venisse accettato dopo la chiara intenzione espressa dalla giunta, l’ecomuseo del mare potrebbe avere nuova vita e anche Tortoreto Lido potrebbe mettere in mostra tutta la sua tradizione e la sua storia, arrivando perfino a migliorare la propria offerta turistica.

Luca Tomassoni

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