Tortoreto, in centinaia salutano Panichi

13 Agosto 2017

TORTORETO. La storica chiesa di Sant’Agostino a Tortoreto Paese non è riuscita a contenere le centinaia di persone – tra loro pubblici amministratori ed esponenti del mondo produttivo della provincia...

TORTORETO. La storica chiesa di Sant’Agostino a Tortoreto Paese non è riuscita a contenere le centinaia di persone – tra loro pubblici amministratori ed esponenti del mondo produttivo della provincia – che hanno voluto dare l’ultimo saluto, ieri pomeriggio, a Patrizio Panichi. Si è avuta conferma dalla grande partecipazione ai funerali che l’imprenditore del tessile-abbigliamento, ucciso da un infarto a soli 54 anni, era un personaggio simbolo di quello spirito imprenditoriale e di quella vivacità che hanno portato la Val Vibrata ad essere, prima che la crisi facesse sconquassi, un piccolo miracolo italiano. Panichi, pur colpito dalla crisi, non aveva mai mollato e continuava non solo a portare avanti la sua industria, ma anche quel premio “Teramo che lavora” diventato ormai un appuntamento tradizionale dell’economia teramana. Ieri a Sant’Agostino c’era anche una rappresentanza in divisa dell’associazione nazionale carabinieri, che Panichi – carabiniere di leva – aveva promosso a Tortoreto.