Tortoreto, inaugurata la nuova materna

È la prima scuola dell’infanzia pubblica in centro storico dopo l’addio delle suore, da lunedì ospiterà 29 bambini
TORTORETO. Per la prima volta Tortoreto Alto ha una materna pubblica. La nuova sezione della scuola dell’infanzia nel centro storico è stata inaugurata ieri pomeriggio, a due giorni dalla prima campanella che porterà 29 bambini tra i 3 e i 5 anni a varcare la soglia della nuova ala a loro dedicata nel piano terra dell’edificio di via XX settembre, dove un tempo c’erano le classi della scuola media trasferite al Lido.
«L’idea è partita tanto tempo fa, ora finalmente tutti i cittadini di Tortoreto possono avere lo stesso servizio e gli stessi diritti in termini di apprendimento. Per i bambini uno spazio stimolante ed attrezzature nuove, nella speranza che questa scuola cresca sempre più», ha commentato il sindaco Domenico Piccioni prima del taglio del nastro, ringraziando gli uffici comunali, il consigliere delegato all’istruzione Dolores Cimini e l’Istituto comprensivo di Tortoreto.
L’apertura della materna pubblica è anche una mossa contro lo spopolamento del borgo. Al riguardo, il sindaco ha ricordato i momenti di tensione vissuti nell’inverno scorso: «Nella riunione con i genitori turbati, ci siamo presi un impegno: non avremmo lasciato i loro bambini senza una scuola nel centro storico, nonostante le tante difficoltà burocratiche e non». A spingere il Comune ad aprire la materna pubblica, infatti, è stata una vera e propria emergenza venutasi a creare con l’annuncio improvviso della chiusura della scuola paritaria San Giuseppe, anticipata dal mancato rinnovo della convenzione tra l’ente e le suore per divergenze di natura economica. I bambini, quindi, sono stati presi in consegna dall’Istituto comprensivo pubblico. Ieri la preside Angela Mancini ha sottolineato le tante possibilità offerte dall’edificio, appena riqualificato e messo a norma, che offre due aule multifunzionali, oltre a quella principale e alla mensa, disponibili per progetti di apprendimento mirati, oltre alla continuità didattica concessa dalla presenza della scuola elementare nella stessa struttura.
Luca Tomassoni
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