Tortoreto, la collina frana e minaccia Cavatassi

Molte case della frazione sono a rischio sgombero, il movimento della terra ha danneggiato la rete fognaria e il sistema di raccolta dell’acqua piovana
TORTORETO. Anche a Cavatassi torna la paura per le frane. Dopo l'emergenza sismica e metereologica di gennaio, infatti, la collina che ospita la frazione di Tortoreto ha ricominciato a scivolare giù nel suo versante est, in alcuni punti anche di trenta centimetri. Il nuovo fronte franoso è lungo centinaia di metri e attraversa, per ora, soprattutto campi coltivati, provocando gravi danni a servizi e tubature pubbliche.
Dopo l'intervento dell'Enel, infatti, in questi giorni sono all’opera anche gli operai del Ruzzo impegnati in difficili e lunghi lavori di sistemazione delle condotte: la terra, franando, ha danneggiato la rete fognaria che, a sua volta, ha creato gravi problemi al sistema di raccolta dell'acqua piovana. Nuove crepe e nuovi distacchi orizzontali importanti, però, sono ben visibili anche tra le abitazioni che sovrastano la collina, tra cui alcune che rischiano lo sgombero se la situazione dovesse peggiorare. Per scampare il pericolo, c'è chi racconta di essere costretto da anni a compiere continui lavori di rinforzo della propria casa, anche per decine di migliaia di euro. Che la collina di Cavatassi sia a rischio, del resto, non è una novità. L'ultimo fenomeno franoso di rilievo, la frazione lo ha vissuto solo quattro anni fa dopo una copiosa nevicata, ma del problema se ne parla da decenni. Tanto che nel 2009,il Comune avviò un'opera di messa in sicurezza della collina da circa mezzo milione di euro, con piloni di cemento armato infilati nel terreno. Opera che però oggi sembra non bastare più. Si cerca quindi una soluzione. Per questo, tra i sopralluoghi degli ultimi giorni a Cavatassi, anche quello del sindaco di allora, Domenico Di Matteo, e del suo vicesindaco, Nicola Ianni, che hanno accompagnato sul posto il deputato di Abruzzo Civico Giulio Sottanelli, in queste settimane impegnato in una battaglia politica nazionale proprio sulle problematiche legate alle frane nel Teramano. Il gruppo ha anche incontrato il commissario prefettizio di Tortoreto Francesco Tarricone e i responsabili degli uffici comunali. L'obiettivo, che sembra condiviso tra le parti, è quello di chiedere per Tortoreto lo stato di calamità naturale e poi di convincere il Governo a dare il proprio assenso, così da far rientrare la città tra i comuni teramani feriti dalle frane nelle ultime settimane, insieme a Civitella, Campli e Atri. Lo scopo è trovare fondi sovracomunali per mettere in sesto in maniera definitiva la collina che minaccia Cavatassi, ma non solo. Nel territorio di Tortoreto infatti ci sono altre situazioni di rischio frane, come quella della via Panoramica, da mesi chiusa al traffico in un lungo tratto.
Luca Tomassoni
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