Tortoreto, nuovo polo scolastico: presentata domanda da 5,6 milioni

Se otterrà i finanziamenti dal ministero, il Comune dismetterà il vecchio edificio di via Oberdan La giunta: «Per il numero di alunni serve un’area di 7mila quadrati, attualmente stanno in 2.400»
TORTORETO. Passerà attraverso il Pnrr il futuro del nuovo polo scolastico di Tortoreto, che accoglierà tutti gli studenti cittadini delle scuole dell’obbligo. La giunta comunale ha deliberato, infatti, di partecipare all’avviso pubblico per la realizzazione di nuovi edifici scolastici pubblici mediante sostituzione edilizia, da finanziare nell’ambito del “Piano nazionale di ripresa e resilienza - Rivoluzione verde e transizione ecologica”. La scheda che sarà inoltrata al ministero prevede un investimento di cinque milioni e 600mila euro e l’area individuata nel vigente piano regolatore generale è quella nella zona sud del litorale dietro all’hotel Ambassador, fra il lungomare Sirena e la ferrovia. Il bando prevede che l’ente sia proprietario di un’area dimensionata per il progetto e il Comune di Tortoreto ha proprio questa iscritta al patrimonio.
Il percorso da seguire sarà quello di realizzare il nuovo polo scolastico dismettendo quello di via Oberdan, ormai fuori misura «perché l’ingresso principale della scuola primaria si affaccia su una piccola e insufficiente corte», scrive la giunta nelle motivazioni di delibera, e continua: «Nelle ore di ingresso e di uscita degli alunni dalla scuola, in considerazione della mancanza di spazi e ai fini della sicurezza dei bimbi è sempre necessario l’intervento dei vigili urbani, per vietare la circolazione veicolare sulla predetta strada. L’ampiezza dell’area su cui sorge l’attuale scuola è di circa 2.400 metri quadrati, ben inferiore all’ampiezza minima dell’area necessaria per il numero di alunni ospitati, che necessita di circa 7.000 metri quadrati. È evidente, quindi, che la soluzione più opportuna sia quella di costruire una scuola avente una superficie maggiore a disposizione, con spazio esterno indispensabile per l’apprendimento dei bambini, per lo sviluppo fisico, relazionale, cognitivo, per lo svolgimento di attività didattica all’aperto e per aumentare la consapevolezza verso temi come quello del rispetto dell’ambiente».
La zona individuata nei pressi di via Napoli non è caratterizzata da intenso traffico di veicoli, come invece accade in via Oberdan, assicurando maggiore sicurezza per gli alunni all’ingresso e uscita dalla scuola. Inoltre, la demolizione e la ricostruzione dell’edificio attuale comporterebbe la necessità di individuare, per tutto il periodo di costruzione del nuovo edificio, locali idonei a ospitare la temporanea sede scolastica e di reperire le somme necessarie, per cui al Comune appare utile realizzare il nuovo polo e, solo dopo il trasferimento degli alunni, dismettere la scuola attuale.
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