Tortoreto, Pd e Pdci ricorrono al Tar contro il depuratore

12 Dicembre 2014

TORTORETO. Mentre si tratta con la Regione, il nuovo depuratore di Tortoreto potrebbe finire al Tar: Pd e Pdci valutano il ricorso per dubbi di legittimità emersi dopo l’approvazione in consiglio...

TORTORETO. Mentre si tratta con la Regione, il nuovo depuratore di Tortoreto potrebbe finire al Tar: Pd e Pdci valutano il ricorso per dubbi di legittimità emersi dopo l’approvazione in consiglio comunale della variante urbanistica che ha di fatto dato il via libera alla realizzazione del primo lotto del nuovo impianto di Salino.

Oggi, intanto, a Pescara i rappresentanti della politica tortoretana incontreranno il governatore della Regione Luciano D’Alfonso ed il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, oltre al presidente del Ruzzo Antonio Forlini. Piatto forte della discussione saranno gli ulteriori 5 milioni di euro, oltre a quelli già stanziati dalla Regione, necessari per finanziare il secondo lotto del nuovo depuratore, senza il quale il vecchio impianto dovrà continuare a lavorare lo stesso nonostante i suoi alti rischi alluvionali. Garanzie sull’arrivo di questi fondi per completare l’opera, sarà quello che chiederà fortemente la giunta di Tortoreto con il sindaco Alessandra Richi, che rischia, insieme al Ruzzo, di giocarsi su questo punto la credibilità di tutto il progetto di delocalizzazione del depuratore. Più tardi sarà finanziato il secondo lotto, infatti, più dovrà rimanere attivo il vecchio depuratore a rischio e più sarà difficile dimostrare l’utilità della realizzazione del primo lotto ad una cittadinanza molto spaccata sul tema.

Altra richiesta della giunta, sarà quella di una costante manutenzione e attenzione sul vecchio impianto per tutti gli anni in cui dovrà rimanere attivo, così da limitare i timori del settore turistico. Completamente opposta, sarà invece la posizione delle minoranze che, con i dovuti distinguo tra Tortoreto nel Cuore e Movimento 5 Stelle, chiederanno uniti di abbandonare del tutto il progetto di delocalizzazione. La richiesta alla Regione, quindi, sarà quella di dare la possibilità al Ruzzo e al Comune di spostare sul vecchio depuratore i 5 milioni di euro già stanziati, così da poterlo mettere in sicurezza e potenziare, facendo crescere la sua capienza di altri 20 mila utenti fino a raggiungerne circa 60 mila: la stessa del primo e del secondo lotto del nuovo depuratore. Con quella cifra, secondo Tortoreto nel Cuore, sarebbe possibile anche potenziare il sistema fognario di Tortoreto e risolverne alcune criticità.

Luca Tomassoni

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