Tortoreto, pericoli nella chiesa Il sindaco ordina la chiusura

19 Gennaio 2016

Problemi di sicurezza nella parrocchia di San Nicola al paese alto: intonaci e infissi a rischio crollo L’edificio risale al periodo medievale e gli ultimi lavori di sistemazione sono di dieci anni fa

TORTORETO. Dal medio evo è al centro della vita del borgo di Tortoreto Alto, ma ora la chiesa di San Nicola rappresenta un pericolo per l’incolumità dei tanti fedeli che la affollano quotidianamente. «Presenza diffusa di intonaci pericolanti e infissi a 12 metri di altezza non adeguatamente fissati alla muratura»: con queste motivazioni, il sindaco Alessandra Richi è stata costretta a chiudere nei giorni scorsi la chiesa parrocchiale, attraverso un’ordinanza urgente di interdizione per «inagibilità temporanea», provvedimento con cui si obbliga letteralmente il parroco don Francesco Aloiso a «chiudere a chiave i portoni» dell’antico edificio religioso.

La polizia municipale e ivigili del Fuoco, chiamati nei giorni scorsi dal parroco stesso ed intervenuti immediatamente per un sopralluogo, infatti, avrebbero evidenziato una situazione «di potenziale pericolo per persone e cose», prevedendo anche «il possibile peggioramento delle condizioni strutturali della chiesa». E la chiusura, anche se temporanea, potrebbe durare molto a lungo. Secondo le parole del primo cittadino, infatti, l’interdizione resterà in vigore «fino alla accurata verifica statica della struttura a spese della parrocchia da parte dei tecnici specializzati, abilitati e qualificati per legge, ed alla conseguente eventuale realizzazione delle opere di riconsolidamento dirette alla eliminazione della concomitante situazione di pericolo esistente».

Vista la situazione, sono in corso in queste ore le valutazioni del caso per decidere dove ospitare i fedeli durante il periodo di interdizione. Un’emergenza questa, che la parrocchia del centro storico di Tortoreto dovrebbe poter gestire con meno difficoltà di altre realtà vicine, come la parrocchia Sant’Eufemia di Alba Adriatica che sta vivendo un problema simile, vista la presenza di diversi luoghi di culto antichi presenti nel borgo. La vicenda, però, oltre ai disagi potrebbe avere anche strascichi polemici.

La chiesa di San Nicola di Bari, infatti, sebbene eretta nel medio evo e poi ultimata nel XVI e nel XVIII secolo, ha visto diverse opere di ristrutturazione negli anni, anche recenti e con tecniche moderne. Ma dopo poco più di dieci anni dagli ultimi lavori, ecco ripresentarsi gravi problemi di agibilità e sicurezza, soprattutto quelli riguardanti gli alti infissi che rischierebbero di cadere. Un’emergenza che arriva proprio quando potrebbe risentirne fortemente anche l’immagine turistica e culturale che Tortoreto Alto si è costruita faticosamente negli ultimi anni attraverso l’opera di valorizzazione del grande patrimonio storico di cui può godere.

Luca Tomassoni

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