Tortoreto piange Santomo Ha fatto grande il calcio locale

L’ex direttore sportivo della Pro Lido dei miracoli che conquistò la serie D si è spento a 74 anni Di recente era stato presidente della società e stava lavorando a una storia dei biancazzurri
TORTORETO. Un altro lutto per la comunità di Tortoreto, in questi giorni tristissimi prima di Natale. Una grave malattia si è infatti portato via ieri a 74 anni anche Desiderio Santomo, protagonista di 40 anni di calcio tortoretano, che era ricoverato all’ospedale di Sant’Omero. E’ stato uno degli artefici degli anni d’oro della Pro Lido a cavallo tra i ’70 e gli ’80, quando la squadra conquistò due volte la massima serie dilettantistica e solcava campi prestigiosi. Allora Santomo – agente di commercio nella vita – ricopriva ufficialmente il ruolo di direttore sportivo, ma era molto di più. Prima era stato calciatore biancazzurro. Dopo è stato anche presidente, l’ultimo del Tortoreto prima dello scioglimento amaro di qualche anno fa.
Negli ultimi tempi sono sorte due realtà che stanno tentando di prenderne l’eredità storica: l’Athletic Tortoreto 1966 e la Scuola calcio Tortoreto. La prima, tra i tanti messaggi di cordoglio, ha voluto ricordare lo storico presidente, «ennesima grande figura del nostro paese che va via in questo maledetto 2020». Negli ultimi giorni sono infatti scomparsi altri nomi che hanno avuto un ruolo diretto o indiretto negli anni d’oro del calcio tortoretano, come Alfano Di Paolo e Giuliano Rasicci. Ad aprile se ne era andato Franco Maggio, che con Santomo condivideva una sorta di ruolo di “factotum” della società.
«Siamo sconvolti e non abbiamo parole, abbiamo perduto tante persone importanti di quell’epoca in questi giorni». Così Tonino Valbruni, allenatore di quella squadra che nel 1980 conquistò la prima promozione in serie D e che poi difese la categoria negli anni successivi, che ieri si è fatto portavoce anche dello storico presidente Lino Casaula, dei dirigenti e degli ex calciatori con cui è ancora in stretto contatto. Continua: «Desiderio è stata una persona preziosa. Molto sensibile, pieno di umanità, nel calcio come nella vita. Ma anche competente nel mondo del pallone. Da dirigente combatteva con noi in campo, dava anima e corpo per la società, era il primo per impegno e sacrificio, molto attaccato ai colori sociali tortoretani. Tutti gli riconoscono l’amore dato al Tortoreto calcio e l’affetto che lo ha tenuto legato ai calciatori. Per ultimo ha tentato di rilanciare la società da presidente, ma non ha trovato il sostegno giusto per farlo. Gli siamo tutti riconoscenti, possiamo solo dirgli “grazie”».
Proprio in questo periodo Santomo stava lavorando per mettere in mostra la storia del Tortoreto calcio. Stava infatti raccogliendo le foto d’epoca della squadra. Ne avrebbe fatto un museo, un volume o qualcosa del genere. Questo lavoro lo porteranno avanti gli amici e i collaboratori di sempre, che ha lasciato insieme alla moglie, al figlio e alla famiglia. I suoi funerali si terranno questa mattina alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Tortoreto Lido.
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