Tortoreto punta sul Giro spot turistico d’eccellenza

Gli ultimi 50 chilometri della tappa del 19 maggio saranno in territorio vibratiano Il sindaco: «Ritorno d’immagine notevole». Verranno investiti 200mila euro
TORTORETO. Tortoreto si trasforma in capitale del ciclismo e si prepara all’arrivo di tappa del prossimo Giro d’Italia, che coinvolgerà anche altri cinque comuni della Val Vibrata. «Si tratta una vetrina unica per far conoscere ancora di più le nostre bellezze» ha commentato il sindaco Domenico Piccioni dopo l’ufficialità, da parte di Rcs editore della Gazzetta dello Sport e organizzatore della corsa rosa, che la decima tappa del Giro 2020 del 19 maggio partirà da San Salvo e arriverà a Tortoreto.
Il Giro, inoltre, tornerà qui in maniera clamorosa, per due motivi: il primo perché Tortoreto è stata già partenza di tappa nel 2019 e il secondo perché nel 2020 la corsa (con le telecamere Rai) indugerà ripetutamente sul territorio cittadino, toccandone praticamente tutte le frazioni. «E’ davvero una combinazione di fattori più unica che rara che amplificherà il ritorno di immagine per la città dando una spinta al settore turistico, ma che avrà effetti anche in tutto il territorio vibratiano, teramano e abruzzese», ha commentato l’assessore al turismo Giorgio Ripani, omaggiando anche il vicesindaco Francesco Marconi e il consigliere delegato allo sport Marino Di Domenico per aver portato avanti con successo la trattativa con Rcs. Il circuito vibratiano della tappa, dalla lunghezza di circa 50 chilometri e con tre gran premi della montagna, sarà disegnato definitivamente in una riunione prevista per il 13 novembre. Secondo la prima bozza, i ciclisti arriveranno da Giulianova tramite la statale Adriatica e attraverseranno Salino e Cavatassi per raggiungere per la prima volta Tortoreto Alto. Poi la discesa velocissima lungo via Enzo Ferrari per tornare sulla statale, che percorreranno lungo Alba Adriatica e Martinsicuro, fino a svoltare sulla bonifica del Tronto e, in contrada San Giovanni, imboccare la difficile salita per Colonnella.
Toccando Controguerra, il bivio di Corropoli e Terrabianca, i ciclisti torneranno per una seconda volta a Tortoreto Alto e, forse, gli gireranno intorno per tornarci anche una terza. Infine l’ultima discesa, non ancora ben definita, che in ogni caso culminerà con la volata da via Napoli fino al lungomare centrale tortoretano. Si tratta di un circuito complesso che richiederà imponenti misure di sicurezza, che faranno anche lievitare le spese. Secondo indiscrezioni, il Comune di Tortoreto investirà circa 200mila euro in somme destinate all’organizzazione della tappa e a Rcs, ma anche agli eventi collegati, cioè più del doppio rispetto a quanto speso per la partenza di tappa del 2019.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

