Tortoreto, ragazza dilaniata sull’A14: l’autopsia non dà certezze

Eseguito l’esame sui resti della 19enne precipitata dal cavalcavia. Impossibile stabilire le cause della morte, risposte parziali dagli esami tra 2 mesi
TORTORETO. Con ogni probabilità non sarà l’autopsia a far luce sulla morte di Giulia Di Sabatino, la 19enne precipitata, da un cavalcavia, sull’A14 la notte fra il 31 agosto e il 1° settembre.
L’esame autoptico è stato eseguito ieri dal medico legale Gina Quaglione. Ma probabilmente i resti di quel corpo straziato dal passaggio di Tir e auto non daranno le risposte che in tanti attendono.
Saranno due gli interrogativi a cui, probabilmente, si potrà dare risposta, almeno in parte. L’esame istologico potrà dire se la ragazza è morta prima di essere travolta sull’A14 o se proprio i mezzi in transito sono stati un inconsapevole strumento di morte. L’esame tossicologico, invece, potrà chiarire se la 19enne di Tortoreto abbia assunto farmaci o droghe prima di morire. Non sarà possibile invece accertare se abbia assunto alcol. In ogni caso i risultati delle analisi non saranno pronti prima di 60 giorni.
Tutto il resto lo dovranno ricostruire le indagini, portate avanti dalla polizia autostradale di Pescara nord e coordinate dal sostituto procuratore Irene Scordamaglia. E probabilmente già oggi la procura darà il nulla osta alla sepoltura.
Accanto alle indagini, c’è l’appello rivolto dal padre di Giulia, Luciano Di Sabatino, alle telecamere di “Chi l’ha visto”. La famiglia e molti in paese non sono convinti che si tratti di suicidio – l’ipotesi di reato su cui la procura ha aperto un fascicolo è istigazione al suicidio – da qui l’appello, rivolto a eventuali testimoni, a farsi avanti. Già dal giorno successivo alla tragedia, ad esempio, a Tortoreto si è sparsa la voce che la ragazza quella sera – una sera particolare, visto che il 1° settembre Giulia Di Sabatino avrebbe compiuto 19 anni – era stata vista su una Panda rossa. E anche il padre, durante la trasmissione, ha parlato di un compaesano che abita vicino al cavalcavia che avrebbe visto la 19enne sulla Panda, litigare con qualcuno. Ma gli inquirenti avrebbero già indagato su questa pista, che pare si sia rivelata un vicolo cieco.
La trasmissione di Raitre potrebbe già domani sera riproporre un altro servizio sul caso.
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