Tortoreto, riapre il bocciodromo messo in sicurezza

Il Comune prova a risolvere l’emergenza impianti sportivi Soluzione in vista anche per palasport e stadio di Fontanelle
TORTORETO. Si intravede la luce in fondo al tunnel dell’emergenza sportiva di Tortoreto: riapre infatti i battenti il bocciodromo di Tortoreto, ma senza annunci e foto di rito da parte dell’amministrazione comunale. Tutt’altro: nel bilancio del primo mese di governo della città, l’assessore ai lavori pubblici Arianna Del Sordo aveva esplicitamente evitato il tema dell’emergenza sportiva. Questo accadeva mentre oggi si scopre che gli uffici erano già impegnati sulla questione e gli operai erano già al lavoro nella struttura di via Oberdan, ma anche in altri dei quattro impianti cittadini chiusi per inagibilità durante il travagliato finale della gestione commissariale. Così, ieri mattina, nel silenzio, sono scomparsi i sigilli sulle porte di ingresso del bocciodromo e gli appassionati sono tornati a sfidarsi al suo interno.
La riapertura è avvenuta per effetto dell’ordinanza del sindaco Domenico Piccioni con cui vengono segnalati anche gli avvenuti lavori per garantire gli standard minimi di sicurezza della struttura: interventi sulle porte di ingresso della struttura, eliminazione dell’adduzione del metano alla centrale termica e verifica degli impianti tecnologici. Manca però ancora l’adeguamento dell’edificio alla prevenzione incendi, il cui progetto è stato già vagliato e approvato dai vigili del fuoco. La riapertura del bocciodromo è quindi vincolata per ora ad una prescrizione: possono entrare solo gli iscritti al circolo che lo gestisce e l’area spettatori è interdetta al fine di non superare le cento presenze contemporanee.
Quello compiuto nei giorni scorsi è comunque un primo passo importante verso la fine dell’emergenza sportiva tortoretana. Una soluzione temporanea potrebbe essere vicina anche per il palazzetto dello sport, mentre da giorni sono stati segnalati operai al lavoro nello stadio Fontanelle di Tortoreto Alto. Proprio il Fontanelle potrebbe essere condiviso dalle società di rugby e calcio per la prossima stagione sportiva in attesa dei lavori più lunghi e corposi per far tornare l’agibilità anche allo stadio Pierantozzi del Lido. Qualche disagio calcolato, quindi, ma almeno la speranza di evitare l’esilio forzato dalla città. Le prossime saranno settimane di attesa per le società sportive, che dall’amministrazione attendono anche una risposta definitiva sulle alte tariffe di gestione degli impianti introdotte, tra le polemiche, dal commissario prefettizio Francesco Tarricone.
Luca Tomassoni
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