Tortoreto, scontro sui fondi pubblici alla scuola privata

7 Settembre 2015

TORTORETO. Non poteva non suscitare polemiche il secondo stanziamento di soldi pubblici deciso dal Comune di Tortoreto a favre un’altra scuola privata, la materna del Lido gestita dalle suore Oblate....

TORTORETO. Non poteva non suscitare polemiche il secondo stanziamento di soldi pubblici deciso dal Comune di Tortoreto a favre un’altra scuola privata, la materna del Lido gestita dalle suore Oblate. Un contrbuto di soli novemila euro – di gran lunga inferiore rispetto a quello precedente, circa 500mila euro per tre anni, destinato alla scuola materna del San Giusepe del centro storico – ma che ha scatenato la reazine delle locali sezioni del Pd e del Pdci. In una nota, i due gruppi politici esprimono «stupore» per la decisione della giunta, assunta, ricordano, «con la motivazione di “assicurare l'attuazione dei servizi, la parità di trattamento tra gli alunni delle scuole statali e non statali per l’anno 2015”». Siccome è il secondo stanziamento, Pd e Pdci vogliono far notare «all’amministrazione comunale che questa sua abitudine, oltreché pessima, è incostituzionale» e citano l’articolo 33 della Costituzione quando recita recita che «enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato». «La presunta parità di trattamento», prosegue la nota, «è la motivazione che accampa la giunta, cercando di mascherare il pesante carattere anticostituzionale della decisione. Essa è nei fatti il risultato di un ventennio di devastante subcultura berlusconiana: come si possano motivare tali espedienti giustificandoli con la parità di trattamento tra pubblico e privato, quando quest’ultimo viene sovvenzionato e foraggiato dai sacrifici della collettività a discapito dei servizi pubblici e dello stato sociale, è arte degna della miglior tradizione dell'opportunismo nazionale e del più spregiudicato trasformismo all'italiana». Le sezioni tortoretane di Pd e Pdci concludono ricordando al Comune che « i fondi pubblici regalati a strutture private devono invece essere destinati al rafforzamento dei servizi pubblici, sia scolastici che manutentivi».