Tortoreto, si cerca l’accordo in extremis

11 Maggio 2016

Trattative fra sindaco e dissidenti per evitare il commissariamento, ma l’intesa sembra lontana

TORTORETO. Si cerca un accordo politico per scongiurare la fine dell’amministrazione del sindaco Alessandra Richi, ma la strada è ancora in salita. E c’è poco tempo: il 20 maggio diventeranno definitive le dimissioni presentate dal sindaco nella notte tra il 29 e il 30 aprile e diconseguenza il consiglio saràsciolto e il Comune sarà retto da un commissario prefettizio La Richi sarebbe anche intenzionata a ritirare le dimissioni e continuare almeno fino a dopo l’estate, così da non peggiorare gli effetti della crisi politica in piena stagione turistica, ma solo se, a suo parere, ci saranno le condizioni per andare avanti. Inoltre non vorrebbe procedere all’azzeramento della giunta chiesto dai dissidenti, i sei consiglieri del nuovo gruppo Impegno Civico, che si dicono pronti a riallinearsi con la maggioranza se la loro richiesta di ripartire da zero sarà accettata. Le parti sembrano ancora lontane e oltre un mese e mezzo di consigli comunali e commissioni saltate, revoche di assessorati, accuse e discussioni fortissime hanno lasciato strascichi non da poco, ma l’obiettivo comune di andare avanti ed il fatto che le voci parlino di diversi contatti negli ultimi giorni, lasciano intravedere una speranza. Il sindaco ha dalla sua deleghe importanti, un posto in giunta ed il ruolo di presidente del consiglio comunale da mettere sul piatto della trattativa, mentre i dissidenti ovviamente possono offrire i numeri necessari per ridare alla Richi una maggioranza. Di tempo per trovare un accordo, però, ne resta poco. Già il 16 maggio, infatti, il consiglio comunale si riunirà per approvare il bilancio consuntivo del 2015 e, probabilmente, anche per nominare il nuovo presidente dell'assemblea dopo le dimissioni di Lanfranco Cardinale nominato assessore. Due giorni dopo, invece, la riunione del consiglio comunale più delicata, quella che dovrà approvare il bilancio di previsione 2016, strumento economico fondamentale per gestire al meglio la stagione turistica e le sue necessità, da quelle del finanziamento di eventi a quelle di decoro urbano, fino a quella del salvamento nei tratti di spiaggia libera. Per limitare i disagi del settore turistico, il Comune ha tempo fino al 25 maggio per approvare il bilancio. Ma è chiaro che se il 18 non ci sarà una maggioranza a farlo, a firmare il documento potrebbe poi toccare al commissario, che farà scelte tecniche e non politiche.

Luca Tomassoni

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