Tortoreto sperimenta nuove tecniche di colture

Parte un progetto del Comune: l’obiettivo è aumentare la fertilità dei terreni senza usare prodotti chimici. Saranno assegnati contributi agli agricoltori
TORTORETO. Erbe ricche di azoto, di origine biologica, per aumentare la fertilità dei suoli agrari e potenziare la biodiversità territoriale. Prende il via, a Tortoreto, il progetto denominato “Tortoreto terra in fiore” per promuovere, in via sperimentale, lo sviluppo di nuove pratiche agroalimentari per l’aumento della fertilità migliorando gli aspetti ecologici e paesaggistici che rappresentano le criticità analizzate sul territorio.
Il bando pubblicato dal Comune di Tortoreto mira proprio a sviluppare e recuperare il patrimonio agricolo che a Tortoreto segna già un successo. Ma non basta. Nonostante al territorio venga riconosciuto particolare impegno di difesa e promozione del biologico, ampia produzione del vino, dell’olio, della canapa e di altre colture, occorre fare di più: recuperare i terreni incolti e rendere fertili quei suoli che non lo sono più. Non attraverso l’uso di concimi e fertilizzanti chimici, ma attraverso erbe e colture capaci non solo di rendere diversa l’immagine delle aree agricole nel periodo vegetativo e delle infiorescenze, ma anche di fertilizzarle in modo naturale e biologico, apportando in particolare sostanze azotate.
Il progetto è stato messo a punto dall’assessorato alle Politiche agricole in collaborazione con Res Agraria, il Gal Terre Verdi Teramane e l’associazione Aria. Le aziende agricole partecipanti dovranno assicurare le lavorazioni necessarie per rendere produttive le aree incolte. Per questo, il Comune concederà ad ogni partecipante un contributo di 200 euro per la lavorazione del terreno, di 100 euro per l’acquisto dei semi e di 100 euro per le procedure di semina. Le aziende interessate (sei hanno già depositato domanda), dovranno presentare la propria manifestazione di interesse entro lunedì prossimo. «Partiamo in via sperimentale con l’iniziativa», spiega il vice sindaco di Tortoreto ed assessore alle politiche agricole Francesco Marconi, «il nostro intento, però, è di renderla strutturale successivamente. I vari riconoscimenti fin qui ottenuti e la volontà dell’amministrazione di continuare ad investire nella promozione del territorio in chiave agricola, ci hanno spinto a dare vita all’iniziativa».
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