Tortoreto, truffe su internet per gli affitti delle case estive

Segnalati già alcuni casi: una famiglia di Milano ha pagato la caparra ma l’appartamento non c’era Alcuni turisti di Como scoprono che l’alloggio è occupato dai proprietari, ignari dell’annuncio
TORTORETO. Arrivi a Tortoreto Lido per le meritate ferie dopo centinaia di chilometri di viaggio verso il mare, ma poi sul più bello ti accorgi che la casa in affitto che hai prenotato su internet e per cui hai pagato cinquecento euro di caparra è già occupata o addirittura non esiste proprio. In preda al panico chiami la persona che ha gestito la transazione, ma a quel numero di cellulare ora risponde solo la voce registrata del gestore telefonico. In quel momento ti rendi conto della truffa subita e capisci che la tua vacanza sarà un inferno, altro che relax.
La stagione turistica a Tortoreto è appena iniziata ma sono già arrivate diverse segnalazioni di persone che hanno vissuto questa terribile esperienza, alcune delle quali si sono già rivolte alle forze dell’ordine per denunciare il fatto. Qualcuno, quindi, nel tranello c’è già caduto, come una famiglia di Milano che avrebbe perso la caparra pagata per una casa nella zona centrale del Lido; altri no, ma per poco. E’ il caso, quest’ultimo, di una famiglia di Como che, trovandosi a Tortoreto durante il ponte del 2 giugno, è andata a vedere sul lungomare sud un’abitazione a buon prezzo adocchiata su internet per le vacanze di agosto, per la quale al telefono chiedevano cinquecento euro di caparra per non farsi sfuggire l’occasione e completare la prenotazione. La scoperta che hanno fatto è stata sconcertante: la casa in effetti esiste, ma vi abitano proprietari ignari dell’annuncio.
Così la vicenda è stata segnalata ai carabinieri e a Tortoreto è stata avviata un’accesa discussione sui social network. Che il lato oscuro di internet, quello delle truffe online, potesse rivolgere il proprio sguardo al business milionario degli affitti estivi al mare, del resto, forse era destino. Sono centinaia, nella sola Tortoreto Lido, infatti, le famiglie del luogo che in estate mettono privatamente a disposizione dei villeggianti gli appartamenti non abitati o quelli che vengono liberati per la stagione balneare: difficile dare una misura della grandezza di un fenomeno così diffuso e variegato, che vede enormi differenze al suo interno in termini di prezzi. In questo caos, il mondo di internet non offre solo visibilità, ma anche grandi rischi per il turista che cerca l’affare ma è poco avveduto.
La dinamica della truffa, difatti, sembra di incredibile semplicità: il truffatore piazza l’esca su un sito di annunci inserendo foto rubate ed un numero di telefono, aspettando che qualcuno abbocchi grazie al prezzo competitivo. A quel punto, convincere il turista via telefono a farsi inviare la caparra in anticipo non sembra una cosa poi tanto difficile. Rintracciare il truffatore, al contrario, sembra invece quasi impossibile.
Luca Tomassoni
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