Tossicia, l’assessore si difende dopo il ritiro delle deleghe
TOSSICIA. «Tutte le azioni che ho svolto sono quelle ricomprese nelle mie deleghe e con riscontri positivi apprezzati da tutti come le opere dell'amministrazione con fondi Pnrr di cui ho seguito la...
TOSSICIA. «Tutte le azioni che ho svolto sono quelle ricomprese nelle mie deleghe e con riscontri positivi apprezzati da tutti come le opere dell'amministrazione con fondi Pnrr di cui ho seguito la realizzazione: i campi di Tossicia e Azzinano, la rimodulazione dell’area di Charino e il riallestimento del museo delle genti del Gran Sasso». Si difende il consigliere Nando Timoteo dopo la revoca dal sindaco Emanuela Rispoli delle deleghe di assessore dello sport, beni storici, monumentali e museali perché «in ripetute circostanze Timoteo ha assunto, senza previa comunicazione o confronto inziative fuori di ogni forma di collegialità e con organi sovracomunali ed è venuto meno il rapporto fiducia» come recita il decreto sindacale. Timoteo prosegue: «Dal ° giugno sono in pensione e avendo tempo libero mi sono reso disponibile ad ascoltare e ad accogliere i cittadini senza arrecare disturbo alla sindaca impegnata nel proprio lavoro, ma è stato considerato una prevaricazione. Sono in maggioranza dal '99 e ho sempre lasciato spazio e precedenza agli altri; quando ho manifestato la mia disponibilità a una eventuale candidatura a sindaco i rapporti si sono improvvisamente deteriorati».(a.d.f.)

