Tra gli operatori c’è incertezza: «Non sappiamo se si riapre o no»

13 Novembre 2021

La firma dell’accordo sulla concessione dei terreni non dissipa le nubi sul turismo in montagna «Perso troppo tempo, rischiamo di non essere pronti per le vacanze di Natale che è il periodo clou»

PIETRACAMELA. Soddisfazione per l’accordo sulla concessione dei terreni dove insistono gli impianti, firmato lunedì scorso, che permette la loro riattivazione; ma anche preoccupazione che non si riescano a completare le manutenzioni e che, quindi, possa saltare la stagione invernale, o la parte più consistente di essa, le vacanze di Natale. Sono queste le sensazioni che regnano tra gli operatori turistici di Prati di Tivo, che ancora una volta si trovano a fare i conti con l’incognita della riapertura, che genera incertezza e non permette di operare una programmazione. Sicuramente l’accordo trovato tra l’Amministrazione separata degli usi civici (Asbuc) di Pietracamela e la Gran Sasso Teramano, la società in liquidazione proprietaria degli impianti sulla concessione dei terreni, rappresenta un importante passo in avanti e un segnale di speranza accolto da tutti, ma per riattivare la stazione sono necessarie le operazioni di manutenzione ad attrezzature accese e il riposizionamento del sistema di sicurezza tramite obelix. Elementi che fanno sorgere domande tra gli addetti del settore, in primis se organizzarsi per ripartire.
«Non sappiamo se assumere personale e fare rifornimenti, siamo in attesa che ci dicano se riaprono gli impianti e manca un mese alle vacanze di Natale, il periodo in cui si lavora di più», tuona Tonino Parogna della Gran Baita che, con rammarico, aggiunge: «Quest’estate la cabinovia chiusa ci ha dato il colpo di grazia e così i Prati rischiano di morire». Della stessa idea è Mirko De Luca, maestro di sci della scuola “Gran Sasso d’Italia”, imprenditore ed ex assessore della giunta Petraccia. «Sono anni, e non è solo una stagione, che non lavoriamo bene, senza continuità e programmazione», aggiunge, «siamo sfiduciati di questa situazione e anche i clienti lo sono. L’estate con l’impianto fermo è stata negativa e l’inverno si gioca per più del 50% nelle vacanze di Natale. Un plauso lo meritano tutti gli operatori che riescono ad andare avanti nonostante tutto, mantenendo viva la stazione, e ci auguriamo che si possa riaprire già da adesso o che almeno venga garantita la prossima stagione estiva e tutte quelle che verranno con una risoluzione definitiva della questione».
L’estate a cabinovia ferma è il nervo scoperto per alcuni operatori che chiedono il perché la concessione non sia stata stipulata prima. «Sono contenta della concessione, ma perché non arrivarci prima dell'estate?», è l’interrogativo mosso da Maura Bonaduce, titolare del b&b Villa Olimpia e attuale consigliera di minoranza del Comune di Pietracamela. «Sono felicissimo di questa strada intrapresa, ma vorrei vedere l’avvio delle manutenzioni agli impianti», dice Antonio Riccioni dei bar “Prati di Tivo” e “La bottega del Parco”, «si poteva riaprire un anno fa e alla medesime condizioni, abbiamo perso un’estate inutilmente e la mia non è polemica, ma un dato di fatto».
La celerità nelle opere di manutenzione, in una corsa contro il tempo e le avverse condizioni meteorologiche, è un elemento fondamentale per ripartire. «Alla concessione si è arrivati e ne siamo contenti», conclude Linda Montauti del Parco avventura e titolare del “Residence Gran Sasso” a Pietracamela, che dichiara di aver lavorato bene nella stagione estiva, «ora chi deve riaprire gli impianti si deve mettere all’opera perché ancora non si sta facendo niente e più si va avanti e più sarà peggio. Inoltre ci sono gli obelix fermi da due anni, i gasex da manutenere e le reti paravalanghe da riposizionare. Siamo in attesa e speriamo che vada tutto a buon fine».
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