Tra i pescatori torna l’allarme: «Il granchio blu non è sparito»

26 Gennaio 2024

Squeo (cooperativa “Mare blu”): «C’è chi diffonde notizie inesatte, ora questa specie è in letargo ma è ancora qui. In primavera riprenderà l’invasione e non possiamo farci trovare impreparati»

GIULIANOVA. «L’emergenza granchio blu non è finita, i crostacei torneranno a proliferare in primavera: è opportuno non abbassare la guardia». È l’invito rivolto a pescatori e agli addetti ai lavori dal presente della cooperativa “Mare blu” Walter Squeo a quasi un anno dall’invasione massiccia del granchio blu, il crostaceo soprannominato “killer dei mari” che ha stravolto l’intero comparto della pesca, costituendo una vera e propria emergenza ambientale. Secondo Squeo, che è anche capitano di un’imbarcazione vongolara, nel periodo autunnale e invernale, ovvero in genere da novembre a febbraio, «i granchi blu rallentano il loro metabolismo e di conseguenza riducono le loro attività, nascondendosi in acque prevalentemente poco profonde dove possono sopravvivere per diversi mesi senza cibo: ma a primavera», tiene a sottolineare Squeo, «questi crostacei, una specie considerata aliena per noi, riemergeranno dal letargo, e per ovvie ragioni non dobbiamo né possiamo farci trovare impreparati».
Squeo intende soprattutto rivolgere il suo appello a chi sostiene che l’emergenza legata al granchio blu sia finita, e quindi diffonde notizie inesatte: «Si tratta solo di una situazione temporanea dovuta alla stagione, non sono affatto spariti», precisa, «i granchi blu riescono a proliferare anche al largo e lo dimostra il fatto che proprio qualche giorno fa un peschereccio dello strascico, ha riferito di averne catturati alcuni esemplari a 12 miglia dalla costa, quindi in acque assai profonde; le vongolare invece continuano a prenderli ma in numero minore, sono vivi ma immobili, per cui poco reattivi». Non sono state ancora definite le linee guida ufficiali per la cattura del granchio blu, ma la gestione dell’emergenza, come consiglia il presidente della cooperativa “Mare blu”, deve proseguire il più possibile in maniera coordinata, ponendo al centro l’obiettivo principale della salvaguardia delle varie specie ittiche, in primis vongole e seppie, che sono fra quelle minacciate dai crostacei, dato che ne sono particolarmente ghiotti.
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