Traffico di armi, arrestato un italo-belga

Controguerra, i carabinieri rintracciano l’uomo colpito da un mandato di cattura emesso dalla corte d’appello dell’Aquila
CONTROGUERRA. Arrestato e presto estradato in Belgio dove la magistratura lo accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di armi e ricettazione. I carabinieri della stazione di Corropoli, agli ordini del maresciallo Francesco Farinaro, coordinati dal comandante della compagnia di Alba Adriatica diretti dal maggiore Emanuele Mazzotta, hanno rintracciato a Controguerra Eddy Paci, 53 anni.
L’uomo è stato bloccato in esecuzione del mandato di cattura emesso dalla corte di appello dell’Aquila il 30 gennaio 2015, in relazione al mandato di arresto europeo. Paci è ritenuto responsabile del traffico d’armi, commesso in Belgio fra agosto 2002 e luglio 2007. Paci è stato rinchiuso nel carcere di Teramo a disposizione della Corte di appello aquilana che disporrà l’estradizione nel Paese europeo. Eddy Paci venne rintracciato già nel 2007 in una tenuta nelle campagne di Corropoli per sfuggire ad un mandato di cattura internazionale.
Nei suoi confronti, infatti, la magistratura belga aveva spiccato un ordine di carcerazione per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di armi e di esplosivo. L’italo-belga, allora 44enne, venne braccato dai carabinieri. L’uomo era ritenuto un punto di riferimento per il traffico internazionale di armi e di esplosivi verso il Belgio. Già allora venne ricercato dopo che nei suoi confronti venne spiccato un mandato di cattura. Almeno in apparenza, si erano perse le tracce dell'uomo, che invece aveva fissato la propria dimora nelle campagne di Corropoli, dove aveva preso alloggio in una vecchia casa colonica.
Nonostante avesse lasciato il Belgio per rifugiarsi in Italia, la Criminalpol ne aveva parzialmente ricostruito gli spostamenti ed aveva lanciato precise segnalazioni alla compagnia carabinieri di Alba Adriatica, circa la presenza del latitante in Val Vibrata.
Più recentemente (nel febbraio 2016), come riporta il quotidiano belga “La nouvelle gazette” che richiama i fatti italiani del 2007, Paci era stato condannato in Belgio a tre anni per traffico internazionale di autovetture. Venne rimesso in libertà dietro richiesta del suo avvocato a patto che indossasse il braccialetto elettronico. Paci aveva di nuovo lasciato il Belgio per tornare questa volta a Controguerra dove è stato bloccato ed arrestato per traffico internazionale di armi, rintracciato anche questa volta dai carabinieri corropolesi e della compagnia di Alba Adriatica dopo che la Corte d’appello dell’Aquila ha spiccato un mandato di arresto in relazione ad un ordine di cattura europeo della giustizia belga.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

