Traffico e intralcio ai disabili, proteste per il mercato

12 Agosto 2016

Roseto, soprattutto d’estate le bancarelle sul lungomare creano problemi di transito persino ai pedoni

ROSETO. Caotico come una casbah, senza spazi adeguati e fonte di ingorghi stradali. È la fotografia del mercato settimanale del giovedì a quattro anni dal suo trasferimento dal centro storico di Roseto al lungomare centrale. Se d’inverno la situazione è più o meno gestibile, d’estate gli effetti delle bancarelle sul lungomare provocano non pochi disagi.

Il più evidente riguarda il traffico che risulta paralizzato per gran parte del giovedì mattina lungo la Statale 16 proprio a causa dell’impossibilità degli automobilisti di percorrere il lungomare occupato dagli ambulanti con la loro merce e i loro mezzi. Inoltre le bancarelle occupano quasi tutta la sede stradale, pertanto ai pedoni non restano che pochi centimetri di asfalto, per di più molto sconnessi e disseminati di buche. Una condizione da bollino rosso quando arriva l’ora di punta e le persone sono costrette a zigzagare tra la merce sulle bancarelle o passare nei punti più disastrati per poter andare avanti. Qualcuno sceglie la soluzione di camminare sulle aiuole, ma facendo attenzione a non calpestare gli escrementi di animali di cui sono disseminate.

Le cose si fanno ancora più problematiche quando devono passare disabili su sedie a rotelle. «Quando vado al mercato», sottolinea una giovane portatrice di handicap, «sono costretta a continui stop a causa dello scarso spazio a disposizione e devo fare molta attenzione a non finire con le ruote in uno dei tanti dossi per evitare che la carrozzina si ribalti». Inoltre il mercato sul lungomare non piace ai balneatori – naturalmente quelli che hanno lo stabilimento tra le due rotonde, cioè dove le bancarelle espongono la merce – i quali chiedono da tempo che almeno per i quattro giovedì di luglio e, soprattutto in agosto, venga adottata una soluzione alternativa. Alcuni degli stessi commercianti si rendono conto che la situazione non è per loro proprio ottimale, tanto che gradirebbero una soluzione alternativa come ad esempio tornare dove erano prima, cioè nel centro storico di Roseto, naturalmente trovando prima una disposizione tale che le bancarelle non creino disagio né pericoli ai residenti.

Federico Centola

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