Traffico paralizzato tra mercato e lavori sulla rete del gas
Mattinata di passione in circonvallazione Spalato e dintorni L’assessore: «Questo cantiere andava aperto in estate»
TERAMO. I lavori per rifare la rete del gas lungo circonvallazione Spalato sono continuati anche ieri e una serie di elementi concomitanti, combinandosi con la chiusura della strada, hanno creato una congestione del traffico in tutta la parte sud del centro storico.
La prima causa scatenante è stata che molti automobilisti, distratti o incuranti dei cartelli che avvertivano della chiusura della circonvallazione, l’hanno comunque presa da Madonna delle Grazie e all’altezza dello stadio, dove è stata allestita una mini rotatoria, sono dovuti tornare indietro. Questo flusso – lento e incerto – di condannati all’inversione ha fatto da tappo a tutti coloro che arrivavano da corso Porta Romana e da via Irelli, paralizzando la circolazione da una parte fino a largo Tancredi e dall’altra sull’asse via Paris-via Savini-largo Madonna delle Grazie. La presenza del mercato, che il sabato aumenta il traffico in quella zona, e l’uscita anticipata della scuola primaria Lucidi hanno fatto il resto. Probabilmente sarebbe stato il caso di interrompere i lavori sulla circonvallazione ieri mattina.
L’assessore comunale al traffico Mario Cozzi concorda: «Visto quello che è successo oggi (ieri, ndr) valuteremo se fermare il cantiere sabato prossimo, magari solo di mattina. Noi sapevamo che questo intervento sulla circonvallazione andava a creare un problema grosso rispetto ai lavori sulla rete del gas già fatti in centro. Posto che è un lavoro che andava fatto con urgenza, ammetto che abbiamo scelto il periodo sbagliato: sarebbe stato meglio fare i lavori sulla circonvallazione, che è una delle arterie strategiche della città, in estate. Con la chiusura totale h 24 dei primi due giorni ci siamo resi conto che non poteva andare e abbiamo cambiato: ora, dalle 17 alle 9 del giorno successivo, la circonvallazione è aperta per chi va da Madonna delle Grazie a largo Tancredi. Per accelerare il cronoprogramma, che prevede la conclusione dell’intervento il 22 ottobre, abbiamo chiesto alla ditta di impiegare una squadra in più e suggerito di lavorate anche di sabato e domenica. Loro sono stati molto disponibili».
Una possibile soluzione? Cozzi la sta meditando e dice: «Voglio parlare con il responsabile del cantiere e vedere se impiegando mezzi più piccoli riescono a lavorare su mezza carreggiata alla volta». (d.v.)
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