Trasferimenti inaccettabili: è sciopero

23 Settembre 2018

Ipersimply, sindacati e lavoratori li ritengono licenziamenti mascherati e si fermeranno martedì 25 e mercoledì 26

TERAMO. Trasferimenti insostenibili: di fatto sono dei licenziamenti mascherati per chi, in certi casi, guadagna addirittura meno delle ingenti spese di viaggio che dovrebbe affrontare. È durissima la reazione dei sindacati e dei lavoratori dell’Ipersimply di Piano d’Accio al piano proposto dalla Sam-Auchan al tavolo che si è svolto in Provincia giovedì scorso e adesso, in vista della chiusura del punto vendita a fine mese, è muro contro muro: l’assemblea dei 53 dipendenti e i sindacati di categoria aderenti a Cgil e Cisl hanno proclamato due giorni di sciopero per il 25 e il 26 settembre prossimi, data, quest’ultima, in cui è stato riconvocato il tavolo delle trattative tra azienda e sindacati con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali di Regione, Provincia e Comune di Teramo.
E non è bastato che l’azienda si sia impegnata a prendere in considerazione la richiesta dei sindacati e dei lavoratori – sostenuta in pieno dal presidente vicario della Regione Giovanni Lolli e dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto – di avere adeguati incentivi economici per sostenere le spese relative ai trasferimenti. Perché, si legge in una nota sindacale diffusa ieri, «presa visione delle proposte di trasferimento avanzate dall’azienda, che sono state elaborate secondo criteri che tengono conto di sole, discutibili, esigenze aziendali e che, in ogni caso, comporterebbero viaggi dai 110 ai 400 km giornalieri (40 lavoratori verrebbero trasferiti a Spoltore, 13 nelle Marche, tra Jesi e Fossombrone, ndr) l’assemblea ha ritenuto fittizie le proposte di ricollocazione ed ha condannato la volontà ed il tentativo di Sma Auchan di licenziare i 53 dipendenti, molti dei quali part-time, senza neanche assumersi l’onere di dichiararlo apertamente». Accettare le proposta di trasferimento dell’azienda, aggiungono i sindacati, «significherebbe avere la vita sconvolta, per guadagnare, in molti casi, un salario che non è sufficiente a coprire le spese di viaggio. La ricollocazione è in realtà una proposta di impoverimento».
Se non ci saranno significativi passi avanti nell’incontro del 26 alla Provincia, la trattativa rischia seriamente di arenarsi con la conseguenza che la chiusura dell’ipermercato di Piano d’Accio comporterà anche la perdita dei 53 posti di lavoro. Una soluzione però è possibile e potrebbe venire dalla riconsegna della licenza commerciale da parte della Sma-Auchan, come chiesto a gran voce dal sindaco D’Alberto e da Lolli. Cosa che potrebbe fare gola ad altri operatori economici del settore visto che le licenze di questo tipo in Abruzzo sono bloccate fino al 2023: la speranza è che possa subentrare qualche altra impresa e riassorbire i 53 lavoratori dell’Ipersimply in tempi ragionevolmente brevi.
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