«Trasferite gli alunni nel campus universitario»

17 Febbraio 2017

È la richiesta alle istituzioni del comitato cittadino dei genitori per la sicurezza «Serve un confronto su come affrontare l’emergenza, martedì è stato il caos»

TERAMO. Gli studenti delle scuole meno sicure vanno trasferiti con urgenza nel campus universitario di Coste Sant'Agostino. È quanto chiede il comitato dei genitori per la sicurezza negli edifici scolastici in una lunga e articolata lettera indirizzata alle autorità locali, nazionali e regionali. Nella missiva, firmata dalla presidente Leda Ragas, si sollecita un incontro istituzionale per fare il punto su una serie di questioni aperte tra cui la gestione dell'emergenza in occasione di momenti come quello di martedì mattina, con scuole evacuate e traffico in tilt dopo la scossa sismica.

Secondo i genitori, dunque, vanno subito trasferiti nella sede universitaria di Coste Sant'Agostino gli studenti delle scuole che sono già ritenute non sicure. ll provvedimento dovrebbe essere adottato in attesa dell'aggiornamento degli indici di vulnerabilità sismica degli edifici, dell'individuazione di altre collocazioni alternative e dell'adeguamento delle strutture esistenti. Al sindaco Maurizio Brucchi vengono chiesti chiarimenti sui progetti dei poli scolastici alla D'Alessandro e a Piano d'Accio, sulle verifiche di resistenza alle scosse degli immobili già in uso agli studenti e sull'adesione all'operazione "#Sbloccascuole 2017" che destina 300 milioni di euro a livello nazionale per interventi di edilizia scolastica. «Il bando scade il 20 febbraio», sottolinea Leda Ragas, che per questo specifico argomento si rivolge anche al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, «e prevede spazi finanziari sia per progetti esecutivi e validati sia per interventi ancora da approvare».

Con più specifico riferimento alla situazione che si è creata dopo la scossa di martedì mattina il comitato sollecita un confronto con enti e autorità competenti sulle criticità emerse. Tra queste nella lettera vengono evidenziate la poca chiarezza nelle comunicazioni in emergenza tra scuole e genitori, difformità di comportamento tra i diversi istituti sia per l'evacuazione che per il successivo rientro degli studenti, divergenze riscontrate anche tra singole classi di una stessa struttura scolastica, nonché il congestionamento del traffico. Per questo il comitato chiede di conoscere e rendere pubblico il piano di viabilità stradale in caso di emergenza, l'aggiornamento e la pubblicazione del piano di protezione civile del Comune e la stesura di protocolli di sicurezza che interessino ciascuna scuola e comprendano l'evacuazione degli alunni, l'attivazione di sirene che segnalino la scossa, nonché l'individuazione di punti di raccolta. Da definire, a detta dei genitori, sono anche le procedure di rientro in classe differenziandole a seconda dell'indice di vulnerabilità delle strutture, ma senza lasciare la decisione alla discrezionalità di ciascun dirigente. (g.d.m.)

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