Trasloco forzato per la Protezione civile
Il gruppo giuliese costretto a lasciare il capannone di Mosciano e a parcheggiare i mezzi in diverse aree della città
GIULIANOVA. Dopo otto mesi di esilio forzato, i mezzi in dotazione al gruppo giuliese di volontari della Protezione civile sono rientrati in città. Ma ancora una volta, in mancanza di una sede definitiva e sicura, sono stati sistemati alla meglio in diverse zone del territorio. Il Comune infatti non ha ancora predisposto la convenzione con il gruppo dei volontari, che quindi è ufficialmente senza una sede adeguata. La notizia è stata resa pubblica dal direttivo della Protezione civile che ieri ha dovuto fare il trasloco dei mezzi dal magazzino di proprietà di un privato dove erano stati ricoverati in comodato gratuito.
«Abbiamo traslocato nuovamente tutti i mezzi dell’associazione», si legge nel comunicato, «perché i locali di Mosciano Sant’Angelo, dove erano ricoverati al coperto e sotto chiave, non sono più disponibili». Il privato che aveva messo a disposizione un ampio magazzino ha venduto il locale. Per aiutare la Protezione civile ne aveva comunque trovato un altro. che però non è risultato idoneo. «Ringraziamo l’imprenditore che fino ad oggi ha collaborato per la salvaguardia dei nostri preziosissimi automezzi», continua il comunicato, «ora tutte le vetture e le attrezzature in dotazione sono tornate in città e sono parcheggiate in modo sparso. Ci auguriamo che si riesca a definire al più presto con l’amministrazione la definitiva sistemazione per tutte le attrezzature che in quindici anni di attività l’associazione è riuscita a costituire e mettere a disposizione della cittadinanza».
Mirella Lelli
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