Trasporti, appello alla Regione per chiedere il biglietto unico

Il consigliere del Pd Pepe lancia la proposta di un tavolo tecnico tra imprese e parti sociali In arrivo una risoluzione in commissione: «È quello che chiedono lavoratori, studenti e sindacati»
TERAMO. Mettere nell'agenda regionale, fra le priorità, l'istituzione del biglietto unico di trasporto per bus e treno la provincia di Teramo. E farlo tramite la creazione di un tavolo di confronto politico e istituzionale con le parti sociali e le società concessionarie.
Il consigliere regionale del Pd Dino Pepe torna alla carica sul tema e lo fa annunciando una risoluzione da presentare in commissione, forte delle «istanze e delle sollecitazioni che ci arrivano da basso: dai lavoratori, dagli studenti, dai sindacati». «Ci facciamo portavoce di una necessità che ormai non può essere più ignorata», ha spiegato Pepe ieri nel corso di una conferenza stampa convocata nella sede teramana del partito e che ha visto il coinvolgimento di rappresentanti dell'Udu, l’unione degli studenti universitari che da tempo insistono sul miglioramento dei trasporti in provincia.
Per il Pd il biglietto unico potrebbe concretizzarsi, da un punto di vista economico, utilizzando un canale di finanziamento ad hoc del Pnrr: «Il sostegno alla mobilità sostenibile previsto nel Piano nazionale potrebbe sopperire alle difficoltà economiche fino ad oggi riscontrate: per questo dico che è importante sedersi a tavolino e avviare una discussione seria sul biglietto unico. E' evidente la mala organizzazione dei trasporti in provincia di Teramo, e sono chiari i costi alti rispetto alle altre realtà regionali. C'è frammentazione, c'è disomogeneità nella tariffazione. Per l'area Chieti-Pescara esiste un sistema integrato e Teramo deve andare verso questa direzione anche per agevolare chi vive nelle aree interne, chi deve raggiungere le strutture che erogano servizi essenziali nel capoluogo, chi deve spostarsi verso la costa. In tutto questo va ricordato come Teramo sia sede universitaria e gli studenti devono potersi muovere con condizioni diverse dalle attuali», ha spiegato Pepe. Alcuni esempi sono utili a comprendere la diversità fra Teramo e Pescara: un abbonamento personale mensile area “Unico” (per viaggiare su tutte le linee dell'area metropolitana) tragitto Pescara-Chieti costa 27 euro a fronte dei 37 euro di un abbonamento mensile per la sola tratta Giulianova-Teramo.
Alla conferenza stampa ha preso parte anche l'assessore ai trasporti del Comune di Teramo Maurizio Verna, che porta avanti la battaglia per il biglietto unico: «Siamo la provincia più penalizzata sotto il profilo dei trasporti, bisogna cambiare rotta. Un intervento di questo genere va ad inserirsi anche in quelle politiche attive di mobilità sostenibile che questa amministrazione sta conducendo con decisione: non si può parlare di ambiente e mobilità alternativa se non si mettono in campo azioni concrete come il biglietto unico».
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