Trasporto scolastico, rigettato il ricorso di una famiglia
TORTORETO. La decisione del Comune di Tortoreto di ridurre le tratte degli scuolabus supera il primo scoglio davanti al Tar dell’Aquila. I giudici amministrativi, infatti, hanno rigettato la...
TORTORETO. La decisione del Comune di Tortoreto di ridurre le tratte degli scuolabus supera il primo scoglio davanti al Tar dell’Aquila. I giudici amministrativi, infatti, hanno rigettato la richiesta di sospensiva dell’efficacia del nuovo regolamento del trasporto scolastico approvato nell’aprile scorso, ma anche dell’esclusione di un minore dal servizio scuolabus. È stata proprio la famiglia dello studente ad impugnare gli atti comunali, trovandosi in disaccordo con le novità introdotte per l’attuale anno scolastico dall’amministrazione Piccioni. Nel dettaglio la famiglia, residente a Salino, ha iscritto il figlio alle scuole del Lido, anziché a quelle del centro storico come le imponeva il Comune, e chiedeva lo stesso il servizio scuolabus. Il nuovo regolamento, però, divide nettamente il territorio tortoretano: chi abita a est della A14 deve andare a scuola al Lido, chi a ovest come nella frazione di Salino deve andare nel centro storico. Chi non rispetta questo schema non può usufruire degli scuolabus.
La misura, che ha provocato disagi e polemiche, è stata voluta per riorganizzare e razionalizzare il servizio. In particolare, le tratte percorse dagli scuolabus sono tornate ad essere sei, dopo alcuni anni in cui era stata garantita la settima linea non prevista dalla gara d’appalto, consentendo all’ente sia un risparmio economico che di evitare di esporsi a possibili contenziosi da parte delle ditte che hanno partecipato al bando. Motiva il Tar nel rigettare la sospensiva e rimandare il dibattito nel merito: «L’accoglimento della domanda cautelare comporterebbe la necessità per il Comune di reperire e rendere operativo un mezzo e personale aggiuntivo. Di contro, non risulta allegata l’impossibilità di fare ricorso al trasporto privato».(l.t.)

