Trattamento dei rifiuti, la svolta: la piattaforma verrà adeguata

Approvato dall’Unione Val Vibrata il progetto esecutivo, via libera all’appalto da 500mila euro I Comuni hanno compartecipato per 150mila euro, ognuno con una quota in base alla popolazione
SANT’OMERO. Per adeguare la piattaforma di trattamento rifiuti nel centro di trasferenza sulla fondovalle del Salinello a Sant’Omero, gestito dalla Poliservice e di proprietà dell’Unione di Comuni Val Vibrata, era stata concessa la proroga del finanziamento regionale di 350mila euro visto che l’Unione di Comuni, in questi anni, non aveva dato seguito all’iter progettuale per l’adeguamento correndo il concreto rischio di perdere le risorse. I Comuni, dal canto loro, hanno aggiunto la differenza di 150mila euro a titolo di compartecipazione finanziaria e questo ha permesso di non perdere lo stanziamento e di procedere finalmente all’appalto dei lavori. «L’Unione Val Vibrata ha approvato il progetto definitivo esecutivo della piattaforma dei rifiuti», spiega il consigliere dell’Unione delegato al progetto Mauro Scarpantonio, «entro il 28 dicembre saranno rilasciate le obbligazioni giuridicamente vincolanti che ci permetteranno di non perdere le risorse e di procedere con la gara d’appalto. Ringrazio gli uffici che sono riusciti a chiudere l’iter dopo tanto attendere».
I lavori di adeguamento del centro di trasferenza puntano a mettere a nuovo il capannone esistente, la superficie, i macchinari, la recinzione e tutto quanto necessario per la messa a norma e sicurezza anche ambientale relativamente ai miasmi e al percolato prodotti dallo stoccaggio temporaneo dei rifiuti organici, oltre agli imballaggi. La piattaforma ecologica per il trattamento della differenziata sarà quindi cofinanziata ripartendo i 150mila euro necessari fra i Comuni in base al numero degli abitanti. Così si è andati dai 30.500 euro a carico del Comune di Martinsicuro ai quasi tremila euro di Torano Nuovo.
Nel 2020 dalla Regione c’era stato l’ok a che l’Unione affidasse a Poliservice l’appalto per il completamento e potenziamento della piattaforma ecologica. Tutto era rimasto fermo ai box anche a causa della pandemia. A fine 2021, l’Unione avrebbe dovuto presentare alla Regione il rendiconto. Non ha potuto farlo, perché non esisteva il progetto. Da qui, la richiesta (accolta) di proroga dei termini del finanziamento.
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