Trave crollata e 5 operai morti: in Procura i tecnici della Rdb

21 Maggio 2024

Sono stati ascoltati sulla modalità di realizzazione nell’ambito dell’inchiesta per ora senza indagati Tra le vittime anche un 59enne operaio di Montorio, nuovi accertamenti in corso anche sui subappalti 

TERAMO. A tre mesi dalla strage sul lavoro con cinque operai morti, tra cui il 59enne di Montorio Luigi Coclite, c’è una sola certezza a scandire la tragedia nel cantiere Esselunga di Firenze: l’attenzione di investigatori e inquirenti si concentra sulla trave crollata, a cominciare dalla sua struttura, dai calcoli fatti, dal cemento usato. Ed è una certezza che con il passare delle settimane prende forma nei passaggi obbligati di un’inchiesta che per il momento resta senza indagati: nel lungo elenco di persone convocate in Procura come informate sui fatti sono stati sentiti anche numerosi tecnici responsabili di cantiere della Rdb Italprefabbricati, azienda di Atri che nel suo stabilimento di Alseno, nel Piacentino, ha prodotto la trave crollata. L’azienda abruzzese, colosso nella produzione di manufatti in cemento, ha fornito tutte le travi e ha subappaltato ad altre imprese i lavori per l’installazione dei manufatti tra cui anche quello crollato.
A metà giugno dovrebbe essere riconsegnata la superperizia disposta dalla Procura fiorentina e affidata dell’ingegnere Stefano Podestà, docente dell’università di Genova, di recente nominato dal Comune di Bologna per mettere in sicurezza le torri cittadine. Per ora si tratta di una consulenza affidata senza il contraddittorio delle parti: ovvero nessun incidente probatorio e quindi, per il momento, ancora nessun avviso di garanzia nell’inchiesta aperta per omicidio colposo plurimo e crollo colposo. Naturalmente, fanno intuire dalla Procura fiorentina, qualora ci fosse la necessità di predisporre accertamenti irripetibili nell’ambito della consulenza saranno predisposti i primi avvisi di garanzia. Ancora tutta da ricostruire la dinamica della nuova tragedia sul lavoro: dalle testimonianze raccolte nel corso dei primi interrogatori in Procura sembra che ci fossero degli operai impegnati a sistemare la trave nella mensola, al quarto piano della struttura, quando improvvisamente la trave avrebbe ceduto sotto il peso di una colata di cemento causando crolli a cascata del pilone e dei solai di altri piani. Le travi sono dei prodotti che arrivano nel cantiere già finite: è ipotizzabile che tra i quesiti indicati nella consulenza anche ci sia anche quello per conoscere il materiale utilizzato per realizzare questi manufatti come si intuisce dall’acquisizione delle schede tecniche del manufatto realizzato nella sede di Piacenza della Rdb. Un altro aspetto dell’inchiesta è quello che riguarda l’accertamento sulle modalità di assunzione degli operai alle dipendenze delle numerose imprese edili impegnate nel cantiere fiorentino.
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