Travolto da ciclista in gara, acquisiti i filmati

5 Maggio 2017

Sant’Egidio, ascoltati alcuni testimoni dopo l’apertura dell’inchiesta sulla morte dell’anziano

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. E’ un’indagine complessa quella che il pm Laura Colica ha aperto per ricostruire la dinamica dell’investimento di Alfredo Pizzogalli, il pensionato 82enne di Sant’Egidio alla Vibrata, travolto da una bici durante una gara ciclistica e morto dieci giorni dopo l’incidente all’ospedale di Teramo.
In attesa dell’autopsia, che molto probabilmente verrà affidata oggi dal sostituto procuratore, i carabinieri di Sant’Egidio in queste ore hanno acquisito numerosi filmati della gara soprattutto le immagini catturate da alcuni sistemi di videosorveglianza, e sentito alcuni testimoni, tutti in veste di persone informate sui fatti. Per ora il fascicolo aperto dalla Procura resta contro ignoti e quindi senza indagati anche se è ipotizzabile che, come atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come l’autopsia, ci possano essere già nelle prossime ore.
Ieri mattina, sempre su delega del magistrato, è stata acquisita anche documentazione relativa alla gara ciclistica dopo che ieri erano state acquisite le cartelle cliniche.
I fatti, secondo una prima ricostruzione, sarebbero avvenuto nel pomeriggio di domenica 23, mentre a Sant’Egidio era in corso la dodicesima edizione della gara ciclistica del trofeo “Città di Sant’Egidio alla Vibrata”, riservata alla categoria Juniores.
Secondo le prime indicazioni fornite al momento (e ora tutte all’esame della Procura) l’anziano sarebbe uscito da un bar di piazza Umberto I per attraversare la strada quando, in mezzo alla carreggiata, sarebbe stato urtato da un ciclista impegnato nella gara. Il pensionato, che probabilmente non si era accorto del sopraggiungere degli atleti in bicicletta era caduto a terra battendo violentemente la testa. I soccorsi erano stati immediati e in poco tempo sul posto era intervenuta l’ambulanza del 118 che aveva trasportato l’anziano all’ospedale di Sant’Omero. Inizialmente le sue condizioni non erano sembrate gravi, ma con il passare delle ore la situazione era cambiata e c’era stato un peggioramento delle condizioni. A tal punto che l’uomo era stato trasferito all’ospedale di Teramo e inizialmente ricoverato nel reparto di neurochirurgia prima di finire in rianimazione. Fino alla morte sopraggiunta martedì.(d.p.)
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