Tre anni per realizzare il nuovo distretto sanitario

Lo ha detto il direttore generale della Asl alla presentazione del progetto Sarà un mini ospedale con un costo di quasi cinque milioni di euro
ROSETO. Due anni per la realizzazione più uno per la procedura burocratica, se tutto va bene. È l’auspicio del direttore generale della Asl di Teramo Roberto Fagnano, presente ieri sera al Palazzo del Mare di Roseto per esporre alla cittadinanza, insieme all’amministrazione comunale, il progetto del nuovo distretto sanitario di base che sarà realizzato in piazza Marco Polo. L’incontro si è concluso con la firma congiunta di Fagnano e del sindaco Sabatino Di Girolamo dello schema di protocollo per la realizzazione del nuovo distretto, con un investimento previsto di 4 milioni 800mila euro. «Sarebbe ideale un project financing per coprire parte dei costi», precisa Fagnano, «ci sono infatti due aree attualmente, quella del consultorio e quella dell’attuale Dsb in via Adriatica che potrebbero essere messe sul mercato e, con il ricavato, si andrebbe a coprire l’altra parte dei 4 milioni di euro necessari per la realizzazione del nuovo polo sanitario». Il nuovo Dsb di Roseto sarà una sorta di mini-ospedale di 4.250 metri quadrati, con il progetto che prevede anche un’area verde attrezzata di 1200 metri quadrati e un parcheggio di 2.100 metri quadrati coperto da pannelli fotovoltaici per dare energia alle strutture. Il nuovo Dsb infatti si comporrà di un primo corpo anteriore di due piani contenenti le strutture distrettuali e poliambulatori, e di un corpo posteriore di tre piani dove ci saranno la Ras (60 posti per pazienti con malattie croniche) e la Rap (centro di residenza anziani di 60 posti). L’area verde sarà compresa tra i due corpi e sarà fruibile in parte dal distretto, mentre una parte resterà ad uso esclusivo della Rsa, la cui gestione è sotto responsabilità organizzativa della Asl, ma i cui servizi potranno essere affidati a privati. Il polo, che conterrà anche il centro operativo del 118, sarà dotato di sportelli al pubblico, servizio assistenza domiciliare integrata, radiologia di primo livello, fisioterapia e riabilitazione, e uffici distrettuali, e farà riferimento a una popolazione di circa 200mila residenti della fascia costiera e della vallata del Vomano. «È una posizione strategica», ha detto Di Girolamo, «e il tutto arriva dopo un percorso iniziato tanti anni fa da ex amministratori lungimiranti». All’incontro, oltre all’amministrazione comunale, compresi i consiglieri Celestino Salvatore e Adriano De Luca che hanno seguito da vicini l’iter, erano presenti anche Giovanni Proti, ex presidente Ulss di Giulianova, l’ex parlamentare Tommaso Ginoble, l’ex amministratore Ezio Vannucci, e il direttore dell’assistenza territoriale Valerio Profeta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

