Tre appalti per la Casa dello studente

Quasi pronto il progetto esecutivo. Nel 2020 le gare per la demolizione, l’impianto sportivo e gli edifici centrali
TERAMO. Casa dello studente, si entra nel vivo. I tecnici stanno ultimando il progetto esecutivo, la cui parte sostanziale oggi sarà portata alla Sovrintendenza dei Beni cultura per il necessario parere.
Secondo le previsioni del direttore dell’Adsu Antonio Sorgi a giugno 2020 dovrebbe essere bandita la gara di appalto principale e alla fine dell’anno prossimo dovrebbe avvenire la consegna dei lavori alla ditta vincitrice.
Il direttore dell’Azienda per il diritto agli studi universitari di Teramo parla di appalto principale perchè «abbiamo intenzione di bandire tre gare. Una per la demolizione ad esempio degli edifici “incongrui”(ad esempio la costruzione bassa che sorge a sinistra, guardando il complesso, ndr) così la realizzazione della Casa dello studente procederà più spedita. Questo appalto si aggirerà sui 200mila euro. Il terzo riguarda l’impianto sportivo con palestra che sarà realizzato al posto di quello che era il parcheggio: il costo sarà di circa 500mila euro. In questo caso i lavori possono procedere in contemporanea con l’altro cantiere più grande». L’appalto principale per la conversione dell’ex rettorato in Casa dello studente ammonta a circa 10 milioni di euro.
Comunque sia, prima dell’appalto è necessario che il ministero dell’Università dia il proprio placet al progetto esecutivo completo. L’Adsu di Teramo dovrebbe inviarlo a Roma entro l’8 dicembre, ma probabilmente ci sarà una proroga di un paio di mesi.
Fondamentalmente il progetto prevede che l’edificio che affaccia su viale Crucioli venga ristrutturato e adibito a servizi comuni come bar, ristorante, sale per lo studio, uffici e un ambulatorio a servizio degli studenti. E’ questa la palazzina su cui vige un vincolo della Sovrintendenza. L’edificio retrostante manterrà la facciata ma per il resto sarà di nuova costruzione: la struttura sarà in acciaio che soddisfa sia le esigenze di sicurezza, che di velocità di esecuzione dei lavori. Qui ci saranno le residenze degli studenti. Fra le due palazzine sorgerà un orto urbano. Poi ci sarà un terzo edificio, più piccolo, che sorgerà più in alto che ospiterà una foresteria per i ricercatori ospiti.
Tutti gli edifici saranno all’avanguardia per l’utilizzo della domotica, che ad esempio sostituirà i portieri e i vigilantes. Inoltre gli edifici, dotati di solare termico e fotovoltaico con accumulo di batteria, saranno quasi autosufficienti dal punto di vista energetico. Gli studenti ospiti, che dovranno pagare il proprio consumo di energia, potranno compensare svolgendo vari servizi come la manutenzione del parco della Casa dello studente.
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