Tre aule chiudono per lavori, i genitori accusano

14 Settembre 2016

ATRI. Imminente la chiusura di tre aule della scuola elementare di corso Umberto ad Atri. A giorni, infatti partiranno i lavori di adeguamento sismico in un'ala dell’edificio scolastico e ciò...

ATRI. Imminente la chiusura di tre aule della scuola elementare di corso Umberto ad Atri. A giorni, infatti partiranno i lavori di adeguamento sismico in un'ala dell’edificio scolastico e ciò determinerà il trasferimento di una parte degli alunni. Proprio sul tema sicurezza, sabato scorso vi è stato un acceso incontro tra il “comitato genitori scuole Atri” e l’amministrazione comunale. Erano presenti il sindaco Gabriele Astolfi, l'assessore alla pubblica istruzione Piergiorgio Ferretti, la dirigente scolastica Iolanda Iannetti, tecnici e tanti genitori.

Il primo cittadino ha dichiarato: «La sicurezza degli edifici scolastici è fuori discussione, la protezione civile e i vigili del fuoco ci hanno comunicato che i sopralluoghi effettuati dai tecnici comunali sono sufficienti. Dalle verifiche effettuate appena dopo il terremoto non sono state riscontrate nelle scuole lesioni a livello strutturale». Il sindaco ha inoltre rassicurato che tutti i bambini delle tre classi che verranno trasferite in un'altra ala dell’edificio scolastico non subiranno interferenze con le attività didattiche «dato che la zona sarà isolata grazie ad una parete insonorizzata».

I genitori sulla questione hanno ribadito: «I lavori da eseguire consentiranno un adeguamento sismico tutto da verificare. Quello che è emerso, secondo quanto riferito dallo stesso ingegnere Erminio De Lauretis, responsabile della sicurezza della scuola di Atri capoluogo, è che durante l'esecuzione dei lavori la struttura diventa più vulnerabile in caso di sisma rispetto al suo stato attuale. Comunque la dirigente scolastica ha preso l'impegno di dare la possibilità ai genitori di visionare l'edificio». Il genitore Debora Camplese a nome del comitato genitori ha detto: «Continuiamo a chiederci come mai sia possibile che i lavori alle scuole elementari vengano eseguiti con i nostri figli all’interno. Qualcuno ci deve spiegare perché non sono stati eseguiti quando si doveva e quando si poteva. È trascorsa un’estate intera in cui non si è fatto niente, e ci si è ridotti in neanche due giorni a preparare delle aule, assolutamente fatiscenti, per accogliere bambini che dovranno essere spostati in un'unica ala dell’edificio per permettere l’esecuzione di lavori di adeguamento sismico».

Domenico Forcella

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