Tre consiglieri rischiano di decadere per morosità

ROSETO. Il consiglio comunale è chiamato a decidere l’eventuale decadenza di tre consiglieri comunali che risultano debitori nei confronti dello stesso ente. Si tratta di Antonio Norante, Ezio...
ROSETO. Il consiglio comunale è chiamato a decidere l’eventuale decadenza di tre consiglieri comunali che risultano debitori nei confronti dello stesso ente. Si tratta di Antonio Norante, Ezio Vannucci ed Enzo Di Giulio, come riportato nella proposta di delibera (la n°7 del 19 febbraio 2016) che sarà discussa nella prossima assise cittadina. In quell’occasione il consiglio dovrà stabilire se la rateizzazione chiesta da Norante, Vannucci e Di Giulio rientri in un termine ritenuto congruo, in quanto la decadenza di un consigliere non è automatica, bensì è l’assise stessa deputata ad assumere tale decisione. Sulla vicenda è intervenuto il consigliere di Abruzzo civico Roseto Flaviano De Vincentiis, il quale a nome del suo gruppo «chiede al presidente del consiglio Nicola Di Marco», si legge in una sua nota, «di chiarire la situazione che coinvolge un consigliere di maggioranza, oggetto di comunicazioni da parte del ministero dell’Interno e della prefettura che indicherebbero la sua presunta incompatibilità con la carica di consigliere comunale a causa di una situazione di morosità proprio nei confronti del Comune stesso». De Vincentiis fa riferimento a un solo consigliere, probabilmente perché le notizie in suo possesso non sono complete, ma attinte dalla stampa come riportato nella sua nota. «Ho chiesto gli accessi agli att», ci dice infatti De Vincentiis raggiunto telefonicamente, «ma occorreranno diversi giorni perché possa consultare i documenti richiesti. Per questo motivo non ho potuto fare nomi nel comunicato che ho diffuso».
In origine i consiglieri morosi erano 28, come hanno spiegato dal Comune, poi nel tempo la maggior parte di essi ha estinto il debito che poteva essere causa di incompatibilità, e alla fine sono rimasti i tre di cui ora il consiglio dovrà valutare se il termine della rateizzazione richiesta è congruo. (f.ce.)
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