«Tre fratellini abusati» Ma i periti: non è vero

9 Giugno 2017

Il padre accusa la madre dei bambini, sua ex convivente, e i nonni materni  Gli esperti nominati dal giudice: «Rivelazioni senza riscontri oggettivi»

TERAMO. Quando cresceranno forse un po’ del loro dolore sarà guarito. Perchè hanno imparato sulla propria pelle che gli adulti non fanno mai un passo indietro, nemmeno quando dovrebbero fare solo i genitori. Tre fratelli di 12,10 e 8 anni al centro di un presunto caso di maltrattamenti e abusi sessuali che, secondo la denuncia del padre, sarebbero stati fatti dalla madre (sua ex convivente) e dai genitori di lei. Tutti e tre indagati. Ci sono volute una perizia disposta del gip Roberto Veneziano e una consulenza del pm Enrica Medori per accertare, scrivono i due esperti, «che quelle rivelazioni di maltrattamenti e abusi sessuali sono prive di qualsiasi riscontro oggettivo». E che forse, ma questo saranno gli atti giudiziari a doverlo stabilire, sia stata una vendetta.
La donna, che prima dell’inchiesta aveva denunciato l’ex per omesso versamento dell’assegno di mantenimento dei figli, è accusata di aver mostrato un video porno, mentre i nonni di abusi. Ora gli atti, dopo l’incidente probatorio, sono tornati al pm che dovrà decidere se fare richiesta di archiviazione o di rinvio a giudizio. Al termine dell’incidente probatorio sono scattate le consulenze sulla suggestionabilità. Dall’audizione dei tre bambini, evidentemente, sono emerse delle contraddizioni e per questo il legale della mamma e dei nonni, l’avvocato Eugenio Galassi, ha chiesto al gip una perizia. Richiesta che è stata accolta. E così è arrivata sia quella del giudice sia quella del pm. Scrive il perito del giudice: «Da un punto di vista psicoaffettivo è emerso un quadro disarmonico relativamente allo sviluppo affettivo relazionale che potrebbe, unitamente all’influenza ambientale, aver inciso sui minori e sulla testimonianza resa». Ancora più emblematica di tutta la vicenda un passaggio fatto dal consulente del pubblico ministero: «Emerge altresì una totale alienazione nei confronti della figura materna con indicazione da parte dei minori di fatti accaduti che non hanno nessun nesso logico con la realtà tendenti esclusivamente a denigrare la madre biologica e sostituirla con l’attuale compagna del padre. Denigrazione compiuta anche sui nonni materni attraverso affermazioni di violenze sessuali, maltrattamenti di ogni tipo a loro attribuiti». Dopo l’avvio dell’inchiesta da parte della Procura il tribunale dei minori aveva affidato i bambini al padre: successivamente ha deciso di affidarli ad un istituto.
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