Tre giornate su malattie endocrine e diabete
Evento formativo organizzato dal reparto di Atri che attrae pazienti anche dall’estero
ATRI. Domani, venerdì e sabato si svolgeranno all’Athena congressi di Montesilvano le none “Giornate Endocrinologiche Abruzzesi” (Gea). Questo evento formativo, organizzato dall’unità operativa complessa di Malattie endocrine e Diabetologia a valenza aziendale del presidio di Atri, è biennale ed è rivolto non solo agli endocrinologi ma anche a tutti coloro che si interessano di metabolismo.
Anche in questa edizione sono stati coinvolti i maggiori esperti italiani e internazionali dell’area endocrino-metabolica. Le sessioni sono state organizzate in modo da poter realizzare un momento di confronto scientifico importante e dare largo spazio alle interattività tra relatori e audience. Questa edizione, composta da tre giornate anziché due, comprenderà una giornata dedicata esclusivamente al diabete.
«Iniziative come questa», commenta il direttore generale Maurizio Di Giosia, «non solo portano lustro alla nostra Asl, ma sono un vero valore aggiunto volto all’aumento della qualità dell’offerta sanitaria in questa branca, molto importante soprattutto a livello locale. Infatti, secondo le indagini epidemiologiche, nella nostra regione i noduli alla tiroide sono presenti nel 45-50% della popolazione al di sopra dei 50 anni. In Abruzzo, sia per la migliore diagnostica ma anche per il tipo di composizione della terra che non mantiene lo iodio in superficie, è alta l’incidenza delle malattie nodulari, da qui l’importanza di avere un reparto che svetta a livello italiano, come quello che abbiamo ad Atri».
L’attività della Uoc di Endocrinologia di Atri, diretta da Bruno Raggiunti, è cresciuta anno dopo anno, con una flessione lo scorso anno a causa della pandemia da Covid 19. Nel 2019 sono stati visitati 16.508 pazienti con 32.844 prestazioni e 1.186 ricoveri; nel 2020 i pazienti visitati sono stati 12.149 con 28.512 prestazioni e 1.035 ricoveri. Nel 2021, nei primi dieci mesi, visitati 13.443 pazienti con 29.425 prestazioni e ben 1.222 ricoveri. Oltre il 30% delle persone visitate risulta essere fuori Asl così come il 26% dei ricoverati. Alcuni pazienti arrivano anche dall’estero.(red.te)

