Tre indagati per la morte del camionista schiacciato

31 Maggio 2017

Domani l’autopsia sul giovane travolto da una balla di plastica alla Metalferro Dirigenti sotto accusa per concorso in omicidio colposo e nuove testimonianze

CASTELLALTO. Sarà l’esito dell’autopsia in programma per domani a dare una prima direzione alle indagini sulla morte di Roberto Morelli, il camionista 31enne di Napoli travolto da una balla di plastica nel piazzale della Metalferro, azienda di Castelnuovo Vomano che ormai da anni lavora nel recupero di materiali ferrosi e plastica.
Come atto dovuto per consentire a tutti la nomina di un proprio consulente, in presenza di un esame irripetibile come l’autopsia, il pm Luca Sciarretta ha iscritto tre nomi nel registro degli indagati: si tratta di tre responsabili dell’azienda accusati di concorso in omicidio colposo. Intanto i carabinieri della compagnia di Giulianova e quelli dell’Ispettorato del lavoro hanno raccolto ulteriori testimonianze per ricostruire quanto accaduto nella tarda mattinata di lunedì e per verificare il rispetto di tutte le norme previste, soprattutto nell’ambito della sicurezza.
Morelli, arrivato in mattinata da Napoli, stava caricando sul camion una balla di bottiglie di plastica pressate. Ma il carico, pesantissimo, si è sbilanciato e gli è caduto addosso. Il trauma è stato violentissimo. Gli operai della ditta sono accorsi subito e hanno spostato la pesante balla. Il carico ha colpito il giovane camionista sul volto e sullo sterno. Immediatamente è partita la chiamata al 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza e ha allertato l’elisoccorso. Ma evidentemente le condizioni di Morelli erano così gravi, stava infatti perdendo tantissimo sangue dal volto, che alla Metalferro hanno deciso di intervenire subito. L’hanno caricato su una jeep e l’hanno portato all’ospedale di Teramo. Il camionista napoletano – è originario di Cercola – è però arrivato morto al pronto soccorso del Mazzini. Qui i medici hanno cercato di rianimarlo, tentando delle manovre disperate, ma senza successo.
Sul posto dell’incidente sono subito intervenuti i carabinieri della compagnia di Giulianova e quelli di Teramo. L’area in cui è avvenuto l’incidente è stata posta sotto sequestro.
Accanto ai carabinieri indagano l’ispettorato del lavoro e il servizio di tutela della salute nei luoghi di lavoro della Asl. Subito dopo l’incidente sono intervenuti i sindaci Fim Cisl e Fiom Cgil che hanno sollecitato controlli più costanti da parte degli enti preposti.(d.p.)
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