Tre istituti senza numeri: restano accorpati ad altri

1 Ottobre 2021

Sono il Programmatori Pascal, il Geometri Forti e il liceo artistico Grue di Castelli Bellante chiede di staccarsi da Mosciano, in arrivo un corso serale al Di Poppa

TERAMO. Dopo un anno di “congelamento” causa Covid è tornato a riunirsi ieri il tavolo per il dimensionamento scolastico del quale fanno parte le dirigenze scolastiche, i sindacati della scuola e i rappresentanti dei Comuni. Il tavolo, presieduto dal presidente Diego Di Bonaventura, è chiamato ad esprimersi rispetto ad accorpamenti (laddove gli istituti non raggiungono il numero minimo di studenti) e sulle richieste di nuovi indirizzi. La relazione tecnica introduttiva del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Massimiliano Nardocci, ha chiarito il confine del lavoro da svolgere quest’anno anche alla luce di una situazione post pandemica che ha ancora riflessi molto importanti sull’organizzazione della scuola. «Quest’anno», ha detto, «non possiamo che concentrarci sulla risoluzione dei problemi logistici più urgenti».
Le scuole sottodimensionate, per legge, vengono accorpate e sono prive di un dirigente scolastico e di un dirigente amministrativo. A non raggiungere il dimensionamento, ha spiegato Nardocci, sono il Programmatori Pascal e il Geometri Forti della città capoluogo. L’istituto Pascal-Forti, ha detto, «ha un trend discendente consolidato e sul quale bisognerà lavorare per comprendere se e come è possibile invertire la rotta». La soluzione, in questo anno di “passaggio”, potrebbe essere quella di mantenere l’aggregazione con la dirigenza del polo liceale Milli, in ogni caso con una reggenza. Altro problema, più volte affrontato ma non risolto, è quello riguardante l’istituto d’arte e design di Castelli, decisamente sottodimensionato.
Il Comune di Bellante, presente alla riunione, ha chiesto un ritorno all’autonomia per l’istituto comprensivo, che conta 566 alunni: attualmente è accorpato al comprensivo di Mosciano Sant’Angelo e insieme raggiungono i 1.344 alunni. Tanti per una sola dirigenza, con disagi per le famiglie.
È pervenuta poi la richiesta di un nuovo indirizzo da parte del liceo Peano di Nereto per un “tecnico economico sperimentale”, mentre l’alberghiero Di Poppa di Teramo è tornato a rappresentare la volontà di istituire il corso serale per adulti.
«Abbiamo incontrato i vertici regionali dell’ufficio scolastico cercando di concordare una linea comune», ha spiegato il presidente Di Bonaventura, «che al momento, considerate le circostanze del tutto eccezionali con le quali si è dovuta misurare il mondo della scuola che torna in presenza dopo un anno di Dad, potrebbe essere quella di congelare le attuali situazioni confermando le reggenze e gli indirizzi scolastici già esistenti». Il Presidente ha però espresso una valutazione favorevole al corso serale per adulti al Di Poppa visto che «non comporterebbe nuovi spazi e certamente risponderebbe a una esigenza molto avvertita; quella di professionalizzare i lavoratori del settore».
Alla riunione hanno preso parte anche il consigliere delegato all’edilizia scolastica Luca Frangioni e il dirigente tecnico Francesco Ranieri. Nei prossimi giorni gli uffici predisporranno una bozza di Piano che sarà di nuovo sottoposta al tavolo e poi al consiglio. La decisione ultima, spetterà, come sempre, alla Regione.(red.te)
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