Tre milioni e mezzo per il Vomano

5 Febbraio 2015

La Provincia appalta lavori tra Castelnuovo, Atri e la foce

TERAMO. Risanamento dei fiumi: arrivano 3 milioni e 600mila euro dal ministero dell’Ambiente. I progetti (due lotti) sono già in andati in gara con una procedura negoziata e saranno assegnati nelle prossime settimane dalla Provincia.

Il primo lotto prevede interventi in tre aree: zone caratterizzate da pericolosità idraulica (fenomeni di esondazione) a Pineto e Roseto; zone caratterizzate da erosione spondale (territorio di Atri); zone caratterizzate da incisione di fondo alveo (fra Atri e Notaresco). In particolare, sulla foce - dove si c’è un’elevata urbanizzazione che ha comportato il restringimento dell’alveo - c’è la necessità di contenere le portate di piena, mediante opere di arginatura. Fra Atri e Notaresco, a monte, esiste invece un consistente abbassamento del fondo alveo e di erosione. Ultimo punto del primo lotto è a Castelnuovo dove, nel 2009, si è allagata tutta la zona artigianale con danni milionari alle aziende.

Il secondo lotto prevede specifici interventi a Scerne. E’ prevista la realizzazione di “un nuovo canale” verso il mare e l’adeguamento del “formale” già esistente in corrispondenza dell’abitato di Scerne. Si vuol ridurre l’impatto del rigurgito idraulico dei canali in ingresso al Vomano durante le piene. «Un intervento molto atteso che finalmente passa dalla fase progettuale a quella attuativa», dichiara il consigliere provinciale delegato ai fiumi, Vincenzo Di Marco, «il risanamento idraulico non risolve tutti i problemi dei nostri alvei ma, almeno per il Vomano, un caso esemplare di erosione e dissesto, rappresenta la madre di tutti gli interventi».