Tre opzioni per la nuova sede del Saffo

4 Dicembre 2018

Contatti tra Comune e presidente della Provincia: per il liceo la scelta è fra area Castelli, ex fornace Catarra e Voltarrosto

ROSETO. Tre possibili opzioni per la nuova sede del liceo Saffo, anche se due in particolare, ossia l’area Castelli vicino alla scuola Schiazza e l’ex fornace Catarra, sembrano le più accreditate.
Si accelera l’iter per dare al Saffo una nuova sede, con l’assessore alla pubblica istruzione, Luciana Di Bartolomeo, che la scorsa settimana ha già parlato con il nuovo presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura, per cercare di risolvere al più presto questa annosa situazione. «Il numero degli iscritti è cresciuto di anno in anno superando anche quota mille», dice Di Bartolomeo, «e non è possibile che attualmente il liceo Saffo, il secondo della provincia per numero di iscritti, è dislocato in cinque edifici diversi, con disagi per studenti e professori». Le soluzioni sul piatto, dunque, sarebbero tre: una delocalizzazione a Voltarrosto dove ora c’è l’istituto Moretti e farne un unico grande polo (ipotesi però meno probabile), un edificio completamente nuovo nell’area Castelli che va dalla collina alla scuola Schiazza o l’acquisizione dello stabile di via Alfieri, ora di proprietà delle suore, da parte della Provincia e conseguente ampliamento nell’ex fornace Catarra. «Noi come Comune», aggiunge Di Bartolomeo, «siamo disponibili ad appoggiare la Provincia nel trovare la migliore soluzione, ma dobbiamo anche vedere quali sono le risorse a disposizione che la Provincia può mettere sul tavolo».
La Provincia spende circa 100mila euro per coprire gli affitti di locazione degli edifici in cui è dislocato il Saffo, la maggior parte per quello in via Alfieri, di proprietà delle suore, che si potrebbe acquisire per poi ampliare nell’ex fornace Catarra, ma per il consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Di Sante, la soluzione migliore sarebbe quella dell’area Castelli. «Bisognerà ovviamente trattare con i privati», precisa Di Sante, «però lì c’è molto spazio, la viabilità è migliore, ci sarebbero potenzialmente più parcheggi e ci sarebbe anche la possibilità di chiedere a Diodoro di concedere l’area dismessa lì accanto per realizzare una zona sportiva della scuola. Vedremo».
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