Tre rifugiati politici arrestati per spaccio

19 Marzo 2016

Giovani del Ghana sorpresi ad Alba con 110 grammi di hascisc e marijuana che vendevano alla stazione ferroviaria

TERAMO. Spaccio e furto. Sono queste le accuse che pesano sul capo di quattro rifugiati politici ospiti di strutture in provincia di Teramo, precisamente ad Alba Adriatica e a Montorio.

Tre ghanesi di 23, 28 e 30 anni sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba Adriatica con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre africani erano ospiti in una struttura di accoglienza di Alba Adriatica ma quando uscivano spacciavano, secondo i carabinieri vibratiani che, in due appartamenti dove vivono, li hanno sorpresi con un panetto di 50 grammi di hascisc, dosi da un grammo per complessivi 110 grammi dello stesso stupefacente ed anche con 70 grammi di marijuana. In particolare, i tre avevano individuato nella zona della stazione ferroviaria la sede dei propri affari e, per i militari, la scelta dello scalo non era fatta a caso: il continuo passaggio di pendolari, soprattutto studenti, incentivava il mercato degli stupefacenti.

I tre sono arrivati sulla costa vibratiana nell’ambito del programma di protezione internazionale dei rifugiati. Erano sbarcati a Lampedusa, provenienti dalla Libia e prima ancora dal Ghana, loro Paese di origine. Poi, giunti in Italia, sono stati assegnati ad una struttura di accoglienza albense. Gli spacciatori, però, avevano avuto respinta la richiesta di asilo politico perché carenti del requisito. Hanno fatto appello ed il magistrato non ancora si pronuncia. Per la legge italiana, fino a sentenza del giudice, possono continuare a restare. Cosa che i tre hanno fatto, pensando di trascorrere la permanenza in Italia spacciando droga. Della loro attività di pusher, i carabinieri avevano avuto sentore tanto che il comandante della compagnia di Alba Adriatica, Emanuele Mazzotta, ha ordinato il blitz che è stato eseguito giovedì scorso. I ghanesi sono stati beccati in possesso della droga ed arrestati. Hascisc e marijuana sono stati sequestrati. Secondo quanto accertato, i tre stranieri richiedenti asilo non si limitavano a spacciare di soppiatto ma lo facevano con una certa “visibilità” e poca scaltrezza tanto che alla stazione ferroviaria di Alba Adriatica arrivano con gli stupefacenti già pronti e confezionati. I tre, assistiti dall’avvocato Ilaria De Sanctis, sono comparsi davanti al giudice Roberto Veneziano che ha convalidato gli arresti e li ha rimessi in libertà, fissando il processo al 1° aprile.

A Montorio invece un rifugiato politico nigeriano è stato denunciato per furto. Mercoledì mattina il profugo residente a Teramo era nel supermercato Coal e ha approfittato di un attimo di disattenzione di una signora di montoriese di 76 anni. L’anziana aveva lasciato la borsa sul carrello e si era allontanata di qualche passo. Il 33enne nigeriano si è avvicinato, ha preso il portafoglio ed è scappato. La donna se n’è accorta e ha dato l’allarme. I carabinieri sono immediatamente intervenuti. E nelle vicinanze del supermercato hanno individuato il nigeriano, trovandogli 300 euro in un calzino, restituiti all’anziana. Così il giorno successivo l’hanno denunciato all'autorità giudiziaria. Ora rischia l’esclusione dal programma di assistenza, ma non l’espulsione. (a.d.p.-a.f.)

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