Tre sfratti al condominio Orsini 63, altri sono in arrivo

GIULIANOVA. Chi aveva ipotizzato venti di guerra per la giornata di ieri al condominio Orsini 63 sarà rimasto deluso. Infatti, l’esecuzione materiale degli sfratti messi in atto tramite accessi dell’...
GIULIANOVA. Chi aveva ipotizzato venti di guerra per la giornata di ieri al condominio Orsini 63 sarà rimasto deluso. Infatti, l’esecuzione materiale degli sfratti messi in atto tramite accessi dell’ufficiale giudiziario Angeladea Di Egidio, presentatasi alle 9,30, si è svolta in maniera pacifica e civile. Alla presenza dei carabinieri sono state liberate le tre unità immobiliari che avevano ricevuto la proroga di una settimana il 18 ottobre. Gli appartamenti da liberare sono otto, ma per i restanti cinque è stata accordata una dilazione di un mese entro il quale gli inquilini dovranno trovare una nuova sistemazione abitativa e liberare le unità immobiliari del condominio Orsini 63 da mobili e altro.
Gli occupanti delle otto abitazioni vogliono sottolineare la loro buona fede: «Abbiamo stipulato un regolare contratto di locazione di cui è stata dichiarata la totale inefficacia». Gli appartamenti liberati, presenti anche i legali delle parti, sono stati restituiti alla ditta Di Gennaro come da ordinanza del tribunale di Teramo che ha rigettato l’opposizione presentata dai diretti interessati. In pratica, la situazione si sta avviando verso la normalizzazione dopo un periodo di vero e proprio trambusto durante il quale è accaduto di tutto.
Al possibile allarme sociale lanciato in un primissimo momento sono seguiti ripetuti atti vandalici che hanno avuto come obiettivo porte e serrature della ditta Di Gennaro e di alcuni appartamenti seguiti da denuncia da parte del titolare. Poi è stata la volta del citofono staccato con tanto di avviso tramite cartello anonimo. Ultima della serie la levata di scudi di alcuni condomini che hanno contestato lo sbarramento dello scivolo per il piano interrato.
Alfonso Aloisi
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