Tre sindaci pronti a dire sì alla tassa di soggiorno

18 Ottobre 2014

I primi cittadini di Alba, Tortoreto e Martinsicuro s’incontrano per decidere Piccioni: i benefici economici sono tanti, ma vanno sentiti gli operatori turistici

ALBA ADRIATICA. Il no alla tassa di soggiorno per i turisti non è più un dogma per la costa vibratiana. O almeno, non lo è più per le amministrazioni comunali di Alba, Tortoreto e Martinsicuro, che nelle prossime settimane si incontreranno per valutare l’introduzione di questa tassa tanto ripudiata in passato dagli operatori turistici, quanto oggi considerata «importante per migliorare i servizi offerti ai turisti, anche nel caso fosse tarata al minimo per impattare il meno possibile» come dice il sindaco albense Tonia Piccioni.

Per il primo cittadino di Alba Adriatica, che ha dato la notizia, l’idea dell’introduzione della tassa di soggiorno sarebbe nata nei mesi scorsi durante un tavolo tecnico congiunto e poi rilanciata pochi giorni fa con la proposta da parte degli amministratori di Martinsicuro di incontrarsi per parlarne in maniera più approfondita. «Non c’è ancora niente di concreto, ma è necessario trattare il tema», continua la Piccione, «io sono aperta a valutare la possibilità di reintrodurla, perché i benefici economici che ne trarremmo sono importanti. Ma si potrà decidere in tal senso solo se gli operatori albensi saranno d’accordo e preferibilmente con le tre località decise a muoversi tutte insieme in maniera unitaria.

Riguardo quest’ultima condizione, il discorso è simile a quello dei parcheggi a pagamento: non aveva senso avere il lungomare di due località vibratiane su tre con strisce blu ed uno nel mezzo, quello di alba, ancora sprovvisto e dotato soltanto di disco orario. E’ anche per questo che a luglio di quest’anno ci siamo adeguati ai “vicini». Come nel caso dei parcheggi a pagamento, per Alba Adriatica introdurre la tassa di soggiorno sarebbe una vera e propria rivoluzione. Qui, come nelle altre due località, in passato se ne è parlato e discusso molto e sempre in maniera accesa. L’ultima volta ad inizio 2014, quando la stessa Piccioni si disse contraria alla tassa, mentre una parte dell’opposizione con Luca Falò si disse favorevole a discuterla, visto il buon esempio definito «coraggioso e poco impattante» della vicina San Benedetto del Tronto. La crisi economica infatti morde fortissima e anche i Comuni hanno spesso difficoltà persino ad offrire servizi minimi come pulizia e ordine sulle strade e decoro nei luoghi del turismo, figuriamoci servizi più sofisticati che potrebbero migliorare l’offerta turistica. Poi c’è il tema della lotta all’inquinamento del mare da affrontare, con il Comune di Alba Adriatica che per l’estate prossima vorrebbe aumentare i fondi pubblici e privati destinati al trattamento enzimatico alla foce del Vibrata.

Luca Tomassoni

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