Tre vittime teramane in 24 ore A Castiglione si piange la sesta

Morto a 74 anni Fiorangelo Befacchia, fratello dell’ex preside e candidato sindaco di Teramo Lino Primi contagi a Nereto e Giulianova, nuovo caso a Roseto. Tamponi, D’Annunzio responsabile Asl
TERAMO. Ieri la giornata più buia. Un pesantissimo tributo in termini di lutti, pagato al coronavirus. Sono quattro i morti, nell’arco della giornata, tre ricoverati ad Atri e uno a Penne. Alle 2 di notte l’elenco dei decessi è iniziato all’ospedale di Atri con una donna di 60 anni di Loreto Aprutino, ricoverata il 16 marzo. A Penne invece è morto un uomo di 84 anni di Castiglione Messer Raimondo, il centro che finora ha pagato il conto più alto, con sei lutti.
Nell’ospedale di Atri è poi morto un uomo di 74 anni di Pineto, Giovanni Di Febbo, a sola mezz’ora di distanza dalla moglie, Ada Cantoro, che era sempre ricoverata al San Liberatore, ma per problemi non legati al Covid. Infine la prima vittima del capoluogo: è morto Fiorangelo Befacchia, 79 anni di Rapino, fratello dell’ex preside e candidato a sindaco Lino. Befacchia era ricoverato nel reparto Covid di Atri dal 17 marzo, con difficoltà respiratorie tanto che era sottoposto a ventilazione non invasiva.
I NUMERI. Dall’inizio dell’emergenza il bilancio dei morti in provincia è di 12, 11 se si considerano le vittime teramane. Nella Asl di Teramo i pazienti ricoverati positivi al Covid-19 ieri mattina erano 39. Di questi, 11 in Malattie Infettive, cinque in Rianimazione Covid a Teramo, 19 nei reparti Covid dell’Ospedale di Atri e quattro in rianimazione sempre ad Atri. In isolamento domiciliare con sorveglianza attiva della Asl ci sono 68 persone, per un totale di 124 malati in provincia. Ci sono poi una trentina di casi sospetti ricoverati nelle due strutture Covid. DONNA INCINTA. È stata trasferita a Chieti la donna teramana positiva che era stata ricoverata la settimana scorsa, incinta di 7 mesi. La donna ha difficoltà respiratorie e per sicurezza è necessario che sia ricoverata in una struttura che ha la terapia intensiva neonatale in caso debba partorire prematuramente.
NUOVI CASI. Fra gli 11 nuovi casi in provincia, alcuni hanno riguardato centri finora “immuni”. Un uomo di Nereto, ad esempio è finito in Rianimazione Covid a Teramo. C’è poi il primo caso di un giuliese: un uomo che sta a casa e che era già in quarantena da giorni. Si segnala un nuovo caso a Roseto, è un uomo di mezz’età , malato di cancro, che è ricoverato ad Atri. Invece ancora sospetto il caso del medico di base di Roseto che è ricoverato sempre ad Atri. Nella città ducale, inoltre è in quarantena a casa un medico del 118. Nuovo caso, inoltre, a Castiglione, dove i malati salgono a quota 33.
REFERENTE DEI TAMPONI. La Asl ha nominato Ercole D’Annunzio, direttore del dipartimento di prevenzione, come responsabile per l’emergenza Covid e per le procedure di effettuazione dei tamponi.
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