Tregua in aula tra Pd e Mastromauro

28 Marzo 2018

Nessuno scontro su Tari e imposta di soggiorno, i Dem ritirano gli emendamenti. Filipponi: «Il bilancio non ci piace»

GIULIANOVA. Chi si aspettava un consiglio comunale tutto fulmini e saette è rimasto deluso. Lo scontro paventato tra il Pd e il sindaco non c’è stato, e tra le due anime della maggioranza è sembrata volteggiare la colomba della tregua. A comunicare la deposizione delle armi è stata la capogruppo Federica Vasanella, che durante il dibattito sul regolamento Tari ha annunciato il ritiro di tutti gli emendamenti, che il Partito democratico aveva presentato per chiedere in particolare la riduzione della Tari per i cittadini meno abbienti, speciali premialità da destinare ai cittadini che utilizzano l’Ecocentro, e infine numerose modifiche al regolamento dell’imposta di soggiorno che dovrebbe entrare in vigore nell’imminente stagione turistica. «Il Partito democratico», ha detto Vasanella, «ritira tutti gli emendamenti presentati per parere contabile contrario del dirigente». Un annuncio laconico quello della capogruppo dei Dem a cui più tardi è seguito l’intervento del consigliere Gabriele Filipponi, segretario della sezione cittadina del Pd. Sostanzialmente ha detto che il Pd ha tentato in tutti i modi di inserire nel bilancio degli interventi a favore dei più deboli ma purtroppo sono mancati i 50mila euro per la copertura. «Questo bilancio non ci piace, lo abbiamo detto in tutti i modi, ribadiamo che non si può decidere senza una collegialità adeguata. Comunque continueremo a dare il nostro contributo sempre a favore delle famiglie disagiate», ha affermato.
CANZANESE. Intanto ieri mattina l’assessore Cristina Canzanese, tenendo fede a quanto annunciato, ha protocollato le proprie dimissioni rimettendo le sue deleghe alle risorse umane, all'ufficio relazioni con il pubblico, alla programmazione ed organizzazione uffici ed all'edilizia residenziale pubblica, nelle mani del sindaco. «Ho maturato questa difficile scelta», ha scritto l’ex assessore nella nota al sindaco, «a seguito di quanto avvenuto nella riunione di giunta del 22 marzo scorso». In effetti in quella occasione la Canzanese si era espressa favorevolmente sulle scelte operate nel bilancio di previsione, ma in rispetto a quanto dettato dalla segreteria del suo partito, non lo aveva votato. In quella stessa sede aveva anche annunciato la volontà di lasciare il Pd, e così ha fatto qualche giorno dopo. «Ho adempiuto all’impegnativo, ma anche gratificante compito, con senso di responsabilità e con atteggiamento di lealtà e di collaborazione con i miei colleghi di giunta e con il personale dell’ente», ha scritto al sindaco, «le sarò sempre grata per questa possibilità perché ritengo che nella vita di una persona operare per il bene e per l'interesse della propria città, oltre ad essere una grande responsabilità, è anche un grande privilegio». Nel ribadire di voler rifiutare le dimissioni, Mastromauro ha detto di comprendere le ragioni alla base della decisione. «La città ha bisogno di lei», ha sostenuto, «una assessora schiva che con efficacia ha preferito operare lontano dai riflettori, con modestia e grande bravura».
CIAFARDONI. Ma il consiglio comunale di ieri sera ha riservato un altro addio, questa volta a sorpresa, quello della consigliera di Forza Italia Laura Ciafardoni che ha annunciato di voler lasciare gli scranni dell’opposizione, con un anno di anticipo sulla fine della legislatura. «Decido di rinunciare non all’impegno civile, ma ad un mandato politico che ha perso di significato e di consistenza. Continuare ad essere in questo consiglio», ha detto polemicamente, «per me significherebbe interpretare un ruolo in una commedia senza capo ne coda, dove tutti i personaggi cercano un posto solo per se sotto i riflettori». Ciafardoni ha parlato di «compagnia di teatranti che sgomitano per avere una candidatura, di soggetti che si aggirano come “morti viventi” di una città cimiteriale con scuole chiuse, strade a pezzi e turismo fermo al palo. Lascio per noia unita ad un senso di disgusto», ha detto ancora Ciafardoni che ha lanciato l’ultima frecciata verso il sindaco per l’esito sfavorevole della battaglia sul futuro dell’ospedale. Al suo posto entrerà Jwan Costantini.
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