Tribuiani: «Costantini entra per fare un favore a Gatti»

15 Febbraio 2021

GIULIANOVA. L'imminente adesione del sindaco Jwan Costantini alla Lega, sebbene non ancora ufficiale, ha suscitato non poche reazioni in città. Il capogruppo della Lega in consiglio comunale Pietro...

GIULIANOVA. L'imminente adesione del sindaco Jwan Costantini alla Lega, sebbene non ancora ufficiale, ha suscitato non poche reazioni in città. Il capogruppo della Lega in consiglio comunale Pietro Tribuiani fa il punto della situazione: «Il passaggio di Costantini alla Lega sembra ormai ufficiale», dice, «e al 99% sarà così, ma mi lascio un 1% di dubbio, perché ci sono persone all'interno del partito, anche in provincia di Teramo, che non sono assolutamente d'accordo. Se il sindaco entrerà nella Lega e non ci sarà condivisione dei programmi con me e il consigliere Gianni Mastrilli, sceglieremo di restare all'opposizione. Purtroppo le posizioni del sindaco sulla Giulianova Patrimonio, la mancanza di un piano di risanamento che è stato “sostituito” dall'introduzione della figura del direttore generale, a cui avremmo piuttosto preferito un commissario liquidatore competente, creano profonde divergenze fra noi e Costantini. Hanno chiuso il mercato ittico che svolge una funzione sociale, ma non hanno rinunciato al direttore generale».
Sul perché Costantini sia entrato nella Lega Tribuiani fa due ipotesi: «Ho l’impressione che voglia tentare la candidatura in Regione oppure andare a ricoprire la carica di presidente della Provincia. Ma c’è anche un’altra questione: mi risulta che nel mese di marzo ci sia la nomina di un membro della Corte dei conti regionale. E nella circostanza i voti dei consiglieri regionali della Lega saranno decisivi oltre che determinanti. Sanno tutti che c’è un aspirante molto vicino alle posizioni di Costantini, il suo mentore (Paolo Gatti, ndr). A pensar male spesso si fa peccato, ma a volte si azzecca pure».
In conclusione, cosa faranno Tribuiani e Mastrilli? «Le opzioni che valuteremo, quando sarà reso ufficiale il suo ingresso, sono queste: o quella più logica, ossia formare un gruppo indipendente in opposizione uscendo dal partito, oppure restare nella Lega, ma come consiglieri di opposizione, sulla falsariga del Comune dell'Aquila, dove gli assessori della Lega sono rimasti in giunta con il sindaco Pierluigi Biondi mentre i consiglieri leghisti fanno opposizione in consiglio comunale. Attendo un confronto col partito», conclude, «prima di prendere una decisione». (s.g.-al.al.)
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