Tribuiani: costretti a politiche di austerità

18 Febbraio 2016

ALBA ADRIATICA. «Noi costretti a promuovere politiche di austerità sui servizi». Così Marco Tribuiani, consigliere delegato alle manutenzioni, spiega lo stop agli affidamenti diretti sulla...

ALBA ADRIATICA. «Noi costretti a promuovere politiche di austerità sui servizi». Così Marco Tribuiani, consigliere delegato alle manutenzioni, spiega lo stop agli affidamenti diretti sulla manutenzione e la pulizia del territorio deciso dal Comune di Alba Adriatica. La polemica era scattata con il consigliere di opposizione Nicolino Colonnelli, che in consiglio comunale aveva attaccato l’amministrazione per «mancanza di attenzione e delicatezza di fronte ai problemi che investono la nostra società», facendo riferimento alla perdita di gare d’appalto da parte della cooperativa sociale Alba Servizi. «Da una parte», replica Tribuiani, «le minori entrate nelle casse comunali, dall’altra lo stato di degrado del paese ereditato dalle precedenti amministrazioni ci hanno costretto a promuovere questa politica di austerità. Le modalità, poi, di ottenere tali risultati sono state promosse e promulgate dall’ufficio manutentivo che, nel rispetto della legge e della sua autonomia decisionale, ha stabilito di mettere in concorrenza e quindi libero mercato tutti gli affidamenti per l’anno 2015». Poi il delegato mostra i dati: «Nel 2014 da affidamenti diretti, sono stati assegnati 106mila euro ad Alba Servizi. Nel 2015, con la concorrenza, con solo tremila euro in più abbiamo provveduto alla manutenzione di 11 aree verdi ed alla pulizia di tre edifici in più rispetto ai servizi affidati direttamente». La controreplica di Colonnelli: «A che è servito mettere a gara? A far vincere una ditta di Benevento, di Trento o di Pescara che poi comunque deve chiamare ditte albensi per fare questi lavori?». Il tema, comunque, rischia di tornare incandescente con la possibile riapertura del dibattito sull’assorbimento del personale di Alba Servizi da parte della Poliservice.(l.t.))

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